Bilancio consolidato, Tagliaferri (FdI): “I conti non si giudicano soltanto dai totali, servono trasparenza e controlli sul sistema delle partecipate”

Rifiuti, Tagliaferri (FdI): "Piacenza migliora nella differenziata, ma la tariffa puntuale premia davvero chi fa la sua parte?"

«Il bilancio consolidato della Regione Emilia-Romagna non può essere considerato un semplice adempimento contabile da approvare sulla base di qualche indicatore complessivo. È lo strumento attraverso il quale dobbiamo comprendere la reale dimensione economica e patrimoniale del sistema regionale, il ruolo delle società partecipate e degli enti consolidati, gli impegni assunti e i risultati effettivamente conseguiti».

Lo dichiara Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, intervenuto in Assemblea legislativa durante l’esame del bilancio consolidato regionale relativo all’esercizio 2025, oggetto 3140.

«Nel percorso di esame sono emerse osservazioni del Collegio dei revisori che hanno richiesto interventi di correzione e adeguamento della documentazione. È importante chiarire che una correzione sollecitata dall’organo di revisione non equivale automaticamente a un’irregolarità contabile. Ma dimostra quanto siano indispensabili verifiche puntuali e un confronto trasparente con l’Assemblea».

Tagliaferri richiama quindi il tema delle società e degli organismi partecipati

«Quando parliamo di bilancio consolidato parliamo di un sistema complesso, che comprende realtà impegnate in settori fondamentali per i cittadini e per l’economia regionale. Non basta sapere che il risultato complessivo è positivo: dobbiamo poter valutare come si forma, quali organismi contribuiscono maggiormente, quali presentano criticità e quali conseguenze possono derivarne per il bilancio pubblico».

«Le audizioni e gli approfondimenti sulle società partecipate rappresentano strumenti importanti di controllo. Occorre proseguire su questa strada, garantendo ai consiglieri regionali informazioni tempestive, documentazione completa e la possibilità di verificare l’evoluzione economica e finanziaria degli organismi che fanno parte del perimetro di consolidamento».

Il consigliere richiama anche le ricadute territoriali

«I cittadini di Piacenza e dell’intera Emilia-Romagna hanno diritto di sapere come vengono amministrate le risorse pubbliche e quali risultati producono gli enti e le società riconducibili al sistema regionale. La trasparenza non si esaurisce nella pubblicazione di un documento: richiede dati comprensibili, confrontabili e verificabili».

«Il nostro compito non è contestare un bilancio per principio, ma controllarlo nel merito, verificando che i risultati contabili corrispondano a una gestione responsabile e che eventuali criticità vengano affrontate tempestivamente. I conti devono essere chiari non soltanto per chi li redige, ma anche per chi è chiamato a controllarli nell’interesse dei cittadini», conclude Tagliaferri.

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