Agenti aggrediti, il sindacato di polizia locale: “Responsabili spesso stranieri, ipocrita sminuire questo fattore. L’accoglienza incontrollata farà saltare il sistema sicurezza”

Foto Del Papa

Riceviamo e pubblichiamo la nota di Miriam Palumbo, del sindacato SULPL.

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Il bilancio di questa che doveva essere una tranquilla domenica mattina piacentina? Due Colleghi al Pronto Soccorso: una della Polizia Locale e uno della Polizia di Stato. Il fatto di cronaca è ben noto a tutti, e si somma a quelli dei giorni scorsi avvenuti in pieno centro. Qualche considerazione è doveroso farla. Il tema è quello della SICUREZZA, affrontato a 360°: dei cittadini,  degli operatori di Polizia (ricomprendendo tutte le Divise), urbana. Di sicuro è sotto gli occhi di tutti che la sicurezza percepita sia ormai una favola alla quale non crede più nessuno; certo non possiamo paragonare nemmeno Piacenza a un bronx o a Gotham City, ma sicuramente e senza ombra di smentita possiamo dire che la mancanza di sicurezza è reale e tangibile.

Altro dato certo è che la maggior parte di questi episodi di cronaca sono compiuti da stranieri e sarebbe ipocrita voler sminuire e non tener conto di questo fattore. Nessuna connotazione a sfondo razziale dunque,  ma solo l’onestà intellettuale di guardare in faccia la realtà per tentare di arginare questi fenomeni di violenza e aggressioni che sembrano ormai parte del nostro quotidiano.

Dati alla mano (fonte Asaps), in Italia, sono oltre 7 gli ingressi di Agenti al pronto soccorso con aggressioni fisiche refertate ogni giorno, in pratica una ogni 3 ore e mezzo!

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Da anni la Polizia Locale è sul podio (3°  posto) delle aggressioni con Polizia di Stato(1° posto) e Carabinieri (2° posto).

L’ Osservatorio ASAPS registra i soli attacchi fisici che hanno provocato lesioni refertate agli operatori di polizia durante i controlli su strada: 2.655 gli episodi registrati nel 2021. Il 48,7% delle aggressioni è avvenuto nelle regioni del nord, il 23,3% al centro e il 27,9% al sud. Sono 983 gli episodi che hanno visto come protagonisti gli stranieri, quindi il 37%

In 772 attacchi 29,1%, l’aggressore è poi risultato ubriaco o drogato. 

In 424 aggressioni 16% è stata utilizzata un’arma propria o impropria (bastoni, oggetti o la stessa vettura utilizzata per travolgere l’agente). Percentuale allineata a quella del 2020.

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Stamattina, il sistema sicurezza ha dimostrato ancora una volta di aver risposto prontamente alla segnalazione del cittadino con due pattuglie della Polizia Locale e due Volanti. Il delinquente è stato assicurato alla giustizia, anche se col tributo di due Colleghi finiti in ospedale. Ciò che come spesso accade verrà a mancare è una pena severa e la certezza della stessa. Fatti di cronaca insegnano che spesso sentenze sociologiche e buoniste tollerano oltre misura chi si macchia di questi reati.

L’accoglienza incontrollata e indiscriminata farà, presto o tardi, saltare il sistema sicurezza. Quando verrà a mancare lo scudo delle Forze di Polizia, saranno i cittadini ad essere travolti da atti di violenza e delinquenza. Da cittadini la nostra libertà si ridurrà sempre di più in termini di orari poco prudenti e di fruizione di spazi.

Occorre permettere a tutte le Forze di Polizia dislocate sul territorio di lavorare in sinergia e quando possibile con servizi congiunti, avere in dotazione gli stessi strumenti di autotutela, la stessa formazione,  le stesse armi (taser compreso), oltre che stesse tutele e diritti (ma questa è un’altra storia).

È da due anni che il Sulpl lancia l’allarme della tensione sociale che ora ha raggiunto livelli altissimi,  unitamente alla delinquenza. Noi Uomini e Donne in Divisa in prima linea tentiamo di arginarla a discapito della nostra integrità fisica.

Abbiamo anche denunciato in piazza a Roma, unitamente ai Sindacati di tutte le Forze di Polizia, tutte queste criticità, ma a nulla è servito. Le istituzioni e la politica sono sorde e indifferenti.

Da parte del Sulpl, tutta la vicinanza e solidarietà ai due Colleghi infortunati,  a loro vanno i nostri più sinceri auguri di una pronta guarigione.

Miriam Palumbo

Dirigente Sindacale SULPL

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