I biancorossi, destinati a questo punto a un anonimo campionato di centro classifica, lasciano strada anche al Brescia, che vince entrambi gli incontri (12-7 e 5-1). Per la squadra di D’Auria le difficoltà continuano a essere le stesse: un monte di lancio che non dà sicurezza e non riesce a dominare, e un attacco incapace di esprimersi con continuità, che si affida a estemporanei exploit individuali invece di impostare i turni di battuta su una chiara strategia di squadra. Se a questo si aggiunge che la serie negativa ha inevitabilmente intaccato il morale, il risultato è che anche un avversario tutt’altro che trascendentale come il Brescia può trovare la giornata di gloria.
Il doppio di Josè Perez porta il Piacenza avanti 1-0 al 1° inning, ma sarà l’unico momento in cui i biancorossi avranno un vantaggio da gestire. Il Brescia batte di più e, nel volgere di tre attacchi, ribalta la situazione a proprio favore. Dopo sei inning il tabellone sentenzia un netto 8-3 per i lombardi, con il Piacenza mai in grado di bandolo della matassa.
Al 7° e all’8° inning, a giochi che sembravano ormai fatti, tre valide (tra cui il doppio di Chacon) ma soprattutto lo scarso controllo dei lanciatori bresciani (tre basi ball e quattro colpiti) rimettono in corsa il Piacenza, che si porta sul fiato del 8-7. Sarebbe il momento giusto per piazzare il colpaccio, ma tutto s’infrange sugli errori difensivi dell’8° inning: sbavature che regalano 4 punti a un Brescia lesto a ritrovare vigore e a mettere in ghiaccio la vittoria per 12-7.
Nel pomeriggio la musica non cambia. Il massimo che il Piacenza riesce a combinare è una timida resistenza. I lombardi comandano le danze, pur senza andare oltre un risicato vantaggio (2-0 al 4°); una dote che, al cospetto di un Piacenza troppo molle, può bastare.
Il solitario punto biancorosso arriva al 5° inning (singolo di Pancini, sacrificio di Marelli e valida vincente del rientrante Chacon), ma serve a poco: subito dopo, tre valide e due lanci pazzi gratificano il Brescia di 3 punti, un bottino onestamente impossibile da recuperare per il Piacenza di questi tempi. E infatti, da lì alla fine, i biancorossi arriveranno in terza base una sola volta. Troppo poco per pretendere una rimonta che puntualmente non arriva, consegnando al Brescia uno sweep che, nonostante tutto, alla vigilia era poco pronosticabile.
Ares Milano 765 (17-13-4)
JFK Mondovì 750 (16-12-4)
Old Rags Lodi 733 (15-11-4)
Piacenza 500 (18-9-9)
Brescia 375 (16-6-10)
Bovisio Masciago 222 (18-4-14).
Rho 222 (18-4-14).
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