Allarme e intervento lampo in via Emilia Parmense: due persone hanno tentato di agire su un trattore custodito nell’area. Uno è riuscito a fuggire, l’altro è stato bloccato e trovato con attrezzi e dispositivi poi sequestrati.
Un intervento rapido, nel cuore della notte, ha sventato un tentato colpo ai danni di una depositeria di veicoli. È accaduto martedì 20 gennaio 2026, intorno alle 22:30, quando i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Piacenza sono intervenuti in via Emilia Parmense dopo la segnalazione di un’intrusione all’interno dell’area.
Secondo la ricostruzione, poco dopo le 22, l’addetto al turno notturno ha notato attraverso le telecamere di videosorveglianza la presenza di due soggetti nei pressi di un trattore custodito all’interno del piazzale. Per capire cosa stesse accadendo, è uscito dall’ufficio e ha visto uno dei due uomini posizionato sul lato guida del mezzo mentre il complice stava salendo sul trattore.
A quel punto ha iniziato a gridare, riuscendo a mettere in fuga entrambi. Ma la fuga è durata poco per uno dei due: l’arrivo della pattuglia del Radiomobile ha permesso di fermare un uomo a ridosso della recinzione metallica. Proprio lì i militari hanno trovato un varco nella rete, che sarebbe stato creato dopo aver tagliato la recinzione per accedere all’interno della depositeria.
Il fermato, un uomo di 38 anni, di origini rumene residente in provincia di Pavia, è stato sottoposto a perquisizione: nello zaino che aveva con sé sono stati trovati diversi oggetti e strumenti, tra cui attrezzatura tecnica e dispositivi utili per operare sul posto. Il materiale è stato sequestrato e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Nella giornata successiva, il responsabile della depositeria si è presentato per formalizzare la denuncia del tentato furto. L’uomo fermato è stato quindi deferito in stato di libertà per tentato furto aggravato.
L’episodio ha evidenziato ancora una volta l’efficacia del controllo del territorio: determinanti, in questa occasione, la prontezza dell’addetto nel lanciare l’allarme e l’intervento immediato della “gazzella” del Radiomobile di Piacenza, che ha permesso di bloccare uno dei presunti responsabili e recuperare elementi utili per l’attività investigativa.
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