Calcio dilettanti, seconda categoria: le squadre pensano all’ammutinamento

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Dopo le specifiche dell’ultimo DPCM (link), la seconda categoria sembrava dover cessare la propria attività fino al contrordine. In realtà, la FIGC ha confermato tutte le partite di coppa per mercoledì 21 ottobre, mandando su tutte le furie alcune società piacentine

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La seconda categoria di calcio rimane aperta. Dopo la pubblicazione dell’ultimo DPCM, il penultimo campionato del calcio dilettanti sembrava destinato a chiudere i battenti. La differenziazione tra attività regionale e provinciale non lasciava spazio a molti dubbi, ma evidentemente è servita un’ulteriore specifica. Sul proprio sito internet, la delegazione di Piacenza ha pubblicato una nota in cui confermava le gare di coppa Emilia in programma per mercoledì 21 ottobre, riaprendo di fatto il discorso.

Calcio Dilettanti: coppa Emilia Seconda Categoria, ore 20.30

Rivergaro-Niviano
San Giuseppe-Gragnano
San Nicolò Calendasco-LibertaSpes
Corte Calcio-Arquatese
San Corrado-Junior Drago
Salicetese-Caorso
San Lazzaro-Turris
Pro Villanova-Virtus San Lorenzo

Le società piacentine non ci stanno

Una volta letto il comunicato con la conferma delle partite, molte società non l’hanno presa bene. La volontà comune (non di tutti) è quella di scrivere una lettera alla Federazione per evitare di giocare già da stasera, o eventualmente dal weekend. Oltre a Paolo Confalonieri, già presente sulle nostre frequenze, anche la Junior Drago sembra sposare l’idea della lettera. Un’altra società è addirittura numericamente impossibilitata a scendere in campo tra infortuni, 5-6 ragazzi in quarantena e qualcuno che, giustamente, non se la sente. In bilico è invece il San Filippo Neri. La società ha espresso la volontà di proseguire, ma sarebbe disposta ad adeguarsi anche ad un possibile stop.

Ecco le parole di Giovanni Alberti, membro del Bobbio 2012 Perino.

“Abbiamo grossi problemi di defezioni e molti ragazzi hanno paura del virus e della quarantena. I giocatori con lavoro in proprio o con persone anziane nel nucleo famigliare hanno paura. Il virus sta crescendo, e continuare a rivedere i protocolli non serve a nulla. Forse ė meglio fermarsi un attimo a riflettere”.

Poi aggiunge

“Noi domenica rischiamo di non arrivare a 11 giocatori e siamo partiti con una rosa di 26. Purtroppo fare calcio dilettantistico, adesso, non ė più possibile. Mi spiace che non siamo tutti d’accordo sull’idea della lettera, ma giustamente ognuno la vede a modo suo e magari hanno pienamente ragione. Il problema ė che non si può obbligare nessuno a fare qualsiasi cosa controvoglia, e a maggior ragione uno sport dove i giocatori vengono per divertirsi.

Ci atterremo alle decisioni, ma sarà durissima arrivare al campo domenica in 11″.

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