Sport

Bakery Piacenza, Campanella: “Dobbiamo stare in casa” -AUDIO

La drammatica situazione legata al coronavirus ha costretto ogni sport in ciascuna delle sue categorie ad una momentanea sospensione.
Il coach della Bakery Piacenza Federico Campanella è intervenuto sulle frequenze di Radio Sound per commentare il brutto periodo che stiamo vivendo.

Com’è la situazione fisica e mentale della squadra?

Dal punto di vista della salute, fortunatamente stiamo tutti bene e nessun membro della squadra ha riscontrato il virus. Mentalmente, invece, siamo abbastanza tristi; infatti, ci hanno tolto il nostro gioco preferito, la nostra passione e il nostro entusiasmo. Ovviamente, però, con la salute non si scherza e siamo i primi a fare tutto ciò che è necessario per essere in sicurezza. Anzi, è fondamentale dare il buon esempio stando in casa e attenendosi alle regole, sperando di essere seguiti dal resto della popolazione per tornare a calcare il parquet al più presto.

Dove sono ora i giocatori?

Siamo tutti ritornati a casa tranne i quattro giocatori stranieri (Cena, Birindelli, Bruno e Vangelov) che sono stati “costretti” a rimanere a Piacenza. In ogni caso, mi sento quotidianamente con ciascun giocatore e ci tengo a sottolineare che ognuno si sta allenando in casa propria, seguendo le schede sviluppate dal nostro preparatore fisico.

Quale potrebbe essere la soluzione migliore per portare al termine la stagione?

Non lo so. Dal mio punto di vista di allenatore, spero che l’emergenza si affievoli il prima possibile in modo da poter riprendere gli allenamenti a porte chiuse. La speranza di tutti gli addetti ai lavori è quella di tornare a giocare anche arrivando a giugno inoltrato (i nostri contratti scadranno il 30 giugno). Non vorremmo risvegliarci da questo terribile incubo senza scendere più in campo.

Appello del coach

Restiamo a casa tutti insieme perché solo così riusciremo a sconfiggere questo mostro invisibile. Dobbiamo combattere da lontani per poi, una volta superato il problema, tornare ad apprezzare un abbraccio, un caffè con gli amici o un allenamento. Siamo gente di sport abituata a soffrire con grande determinazione e in questi momenti dobbiamo ulteriormente dimostrarlo. State a casa perchè ci rincontreremo presto.

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Di seguito l’intervista completa a Federico Campanella:

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