L’intuizione del militare e il tempestivo intervento della pattuglia permettono di recuperare il veicolo e sequestrare il materiale di presumibile provenienza furtiva. In corso gli accertamenti per identificare i responsabili. Nella mattinata di domenica 13 settembre, a Monticelli d’Ongina, l’attenzione e il senso del dovere di un carabiniere libero dal servizio hanno consentito di recuperare un furgone rubato, al cui interno erano stati caricati circa 1.500 chilogrammi di cavi in rame.
Il militare, appartenente al Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Cremona, mentre percorreva la strada provinciale 10R ha notato un’autovettura con quattro persone a bordo. Due di esse, con cappellino e guanti da lavoro, sono scese dal mezzo per salire su un furgonato bianco. Insospettito dalla scena, il carabiniere ha seguito a distanza i due veicoli e ha segnalato la situazione alla Centrale Operativa di Fiorenzuola d’Arda.
Accortisi di essere osservati, i sospetti hanno imboccato la direzione di Isola Serafini, abbandonando poco dopo il furgone in via Edison e dileguandosi a piedi nelle campagne e lungo gli argini. Sul posto è intervenuta tempestivamente una pattuglia della Stazione Carabinieri di Monticelli d’Ongina.
Le immediate ricerche condotte nelle aree circostanti non hanno consentito di rintracciare i fuggitivi. Gli accertamenti hanno permesso di appurare che il furgoncino era stato rubato quella stessa mattina e che il proprietario, un 54enne bresciano, appena due ore prima, ne aveva denunciato la sottrazione presso la Stazione Carabinieri di Ospitaletto Bresciano.
Nel vano di carico i militari di Monticelli d’Ongina hanno rinvenuto circa una tonnellata e mezza di cavi in rame, la cui provenienza è ancora in corso di accertamento. A bordo erano presenti anche diversi attrezzi da scasso, otto chiavi di autoveicoli, alcuni telecomandi e altri oggetti ritenuti di interesse investigativo.
Il furgone, che presentava danni al dispositivo di avviamento, è stato restituito al legittimo proprietario, risultato del tutto estraneo al materiale trasportato. Il rame e gli altri oggetti rinvenuti sono stati sottoposti a sequestro e posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Proseguono le indagini dei carabinieri della Compagnia di Fiorenzuola d’Arda per individuare i responsabili e ricostruire la provenienza del consistente quantitativo di rame recuperato.
L’episodio conferma, come prontezza operativa, conoscenza del territorio e spirito di servizio rappresentino strumenti essenziali per la tutela della sicurezza della comunità.
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