Pressione, glicemia, spirometria, alimentazione, fumo, movimento e screening: dalle 15.30 alle 18.30 alla Casa della Comunità Belvedere professionisti a disposizione dei cittadini
Un pomeriggio per dedicare un po’ di tempo alla propria salute, fare semplici controlli, conoscere meglio i propri fattori di rischio e confrontarsi direttamente con i professionisti in occasione della Giornata per la sicurezza delle cure.
Giovedì 17 settembre, dalle 15.30 alle 18.30, alla Casa della Comunità Belvedere di Piacenza, in via Gadolini 36, l’Azienda Usl di Piacenza propone gratuitamente ai cittadini un percorso di prevenzione con numerose attività concentrate in un unico luogo.
Sarà possibile misurare la pressione e la glicemia, valutare il rischio di sviluppare diabete e malattie cardiovascolari, effettuare una spirometria quando indicata e calcolare il BMI. I professionisti saranno inoltre a disposizione per parlare di alimentazione, fumo, consumo di alcol, attività fisica e screening oncologici, con indicazioni e consigli utili da portare nella vita di tutti i giorni.
L’obiettivo non è rivolgersi soltanto a chi ha già un problema di salute. Al contrario, la proposta è pensata per chi vuole conoscere meglio il proprio stato di salute, intercettare eventuali fattori di rischio e capire su quali abitudini può intervenire concretamente.
Uno spazio specifico sarà dedicato anche alle famiglie (e in particolare ai nonni) con “Crescere sicuri, insieme”. Alle 15.30 e alle 17 sono previsti due momenti dedicati alle manovre di disostruzione delle vie aeree nel bambino. Inoltre, nella postazione informativa dedicata, i professionisti del dipartimento Salute donna, infanzia e adolescenza proporranno utili approfondimenti su alimentazione e movimento per i più piccoli e consigli per la nanna sicura e il corretto utilizzo dei seggiolini auto.
La partecipazione è gratuita e non richiede prenotazione. L’evento è garantito anche in caso di maltempo.
Le iniziative della Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita cominceranno già al mattino, con punti informativi dedicati alla prevenzione nell’atrio dell’ospedale di Piacenza, alla Casa della Comunità di piazzale Milano e, dalle 9 alle 11, anche alla Casa della Comunità di San Nicolò.
La Giornata pone quest’anno l’attenzione sulle malattie non trasmissibili – tumori, malattie cardiovascolari, patologie respiratorie croniche e diabete – e sui principali fattori di rischio modificabili: fumo, alimentazione, consumo di alcol e sedentarietà, insieme all’importanza degli screening.
Interrogazione e accesso agli atti del consigliere regionale: «Bene le nuove strutture. Ora servono dati su pazienti, posti effettivamente attivi, personale ed esiti. E chiediamo il cronoprogramma per Fiorenzuola»
«La rete degli Ospedali di Comunità sta prendendo forma anche nel Piacentino ed è un passaggio positivo. Proprio perché queste strutture sono chiamate a svolgere una funzione importante tra il ricovero ospedaliero e il ritorno a casa, è arrivato il momento di cominciare a misurarne concretamente attività e risultati».
Lo afferma il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri, che ha presentato un’interrogazione a risposta scritta e una richiesta di accesso agli atti sulla rete degli Ospedali di Comunità della provincia di Piacenza.
La programmazione provinciale comprende gli OsCo di Castel San Giovanni, Piacenza-Belvedere e Fiorenzuola d’Arda, con 20 posti letto programmati per ciascuna struttura.
«Castel San Giovanni, primo Ospedale di Comunità attivato nella nostra provincia, rappresenta un importante tassello della rete territoriale piacentina. Successivamente è entrato in attività anche Piacenza-Belvedere. Adesso – spiega Tagliaferri – vogliamo conoscere i primi numeri: posti effettivamente operativi, pazienti presi in carico, tasso di occupazione, durata delle permanenze, personale e soprattutto cosa accade al paziente dopo la dimissione».
L’accesso agli atti punta infatti ad acquisire dati dettagliati sull’attività delle strutture già operative, sulla provenienza e destinazione dei pazienti, sulla dotazione di medici, infermieri, OSS e personale riabilitativo, sui costi di funzionamento e sugli indicatori utilizzati per valutarne l’efficacia.
Con l’interrogazione, invece, Tagliaferri chiede alla Giunta quale valutazione dia dei primi mesi di funzionamento degli OsCo piacentini, quali obiettivi abbia assegnato alle strutture e come venga misurata la loro capacità di garantire continuità tra ospedale e territorio.
«È proprio questo il punto – sottolinea il consigliere –. L’Ospedale di Comunità deve essere un vero ponte verso il territorio: per questo è importante verificare l’integrazione con Centrale Operativa Territoriale, medici di medicina generale e servizi domiciliari».
Un capitolo specifico riguarda Fiorenzuola d’Arda. Tagliaferri chiede alla Regione lo stato di avanzamento, il cronoprogramma aggiornato e se sia confermata la programmazione dei 20 posti letto.
«Non partiamo da un giudizio negativo, ma dall’esigenza opposta. Bene gli investimenti e bene che la rete cresca. Proprio per questo dobbiamo essere capaci di misurarne i risultati. In sanità territoriale non conta soltanto aprire una struttura: conta sapere quante persone riesce a prendere in carico e con quali esiti. È su questo terreno che vogliamo verificare il funzionamento della nuova rete piacentina».
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