Castel San Giovanni, deferiti i pagamenti dei tributi: “Sostegno al territorio nella ripartenza”

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L’Amministrazione di Castel San Giovanni “da i numeri”. Si è svolto sabato 25 luglio il Consiglio Comunale in cui l’Amministrazione ha esposto le decisioni in merito all’utilizzo delle risorse statali arrivate per sostenere le zone maggiormente colpite dall’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del Covid19. Lo Stato ha destinato a Castel San Giovanni complessivamente 842.000 euro.

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L’assessore al bilancio Wendalina Cesario ha illustrato, in Consiglio, le scelte prese dall’Amministrazione. Per quanto riguarda l’IMU – dice Cesario – avevamo già deliberato il differimento del pagamento dell’acconto al 30 settembre per tutti i contribuenti tranne che per le categorie catastali D, che hanno dovuto pagare entro il 16 giugno almeno la quota dello 0,76% spettante ex lege allo Stato con uno slittamento di flussi di cassa per il Comune di 2 milioni e 200.000 euro, in modo da consentire ai contribuenti 90 giorni in più per adempiere al pagamento.

Oggi – continua Cesario – adottiamo il nuovo regolamento che recepisce la normativa nazionale in cui viene abolita la IUC e istituita una nuova IMU che è la risultante della fusione della vecchia IMU e della TASI. Vengono confermate le aliquote dello scorso anno, ma l’Amministrazione ha deciso di ridurre l’aliquota dell’1,2% per gli immobili di categoria catastale c1 (negozi e botteghe) e c3 (laboratori per arti e mestieri).

L’abbassamento di una aliquota è possibile solo con entrate ordinarie o con tagli sulla parte corrente del bilancio comunale, quindi per questa misura sono state decise economie per un ammontare di euro 62.000. Anche per la TARI- dice Cesario- abbiamo precedentemente deliberato il differimento delle scadenze.

Nella fattispecie per le utenze domestiche sono previste tre rate con scadenza 31/07, 30/09, 15/12, mentre per le utenze non domestiche le scadenze sono 30/09, 30/10, 15/12. Per dare ristoro al nostro tessuto economico abbiamo deciso di aumentare, per le attività costretta coattivamente alla chiusura durante la fase di lockdown, la riduzione del 25% che ARERA prevedeva sulla quota variabile componente la TARI portandola al 40% ma ragionando sulla quota intera ( fissa+variabile).

Su queste categorie verrà applicata d’ufficio lo sconto del 40%, mentre le categorie uffici, agenzie, studi professionali e attività industriali con capannoni di produzione, per usufruire della riduzione, dovranno presentare una autocertificazione entro il 30/09 che certifichi la chiusura per almeno un mese.

Le categorie che pagano tributo giornaliero e quindi ambulanti, spuntisti, produttori agricoli e le occupazioni di suolo pubblico temporanee sono, invece, esentati dal pagamento della tassa. Per questa operazione sono stati utilizzati 233.000 euro dei fondi statali zona rossa. Un altro provvedimento- continua l’assessore – riguarda la COSAP (canone occupazione suolo pubblico).

Abbiamo scelto di esonerare ambulanti, spuntisti, espositori, produttori agricoli e tutti i dehor (sia temporanei che permanenti) dal pagamento della Cosap per tutto l’anno 2020. Ne beneficiano gli ambulanti, gli spuntisti, gli espositori, i produttori agricoli. Per questa misura sono stati destinati 157.000 euro dei fondi statali zona rossa. Abbiamo deciso, inoltre, di integrare il fondo regionale di 9.900 per i VOUCHER SPORTIVI con ulteriori 20.100 euro dei fondi statali zona rossa.

Questi voucher saranno consegnati alle famiglie che iscriveranno i propri figli alle associazioni sportive. Le famiglie interessate dovranno fare richiesta e dovranno avere determinati requisiti ISEE. Prevediamo che le famiglie che ne beneficeranno saranno circa 200. Per dare un ulteriore sostegno abbiamo sospeso la sosta a pagamento da marzo al 30 settembre 2020 tagliando dal bilancio comunale circa 75.000 euro. 300.000 euro dei fondi statali zona rossa saranno destinati per un progetto di sostegno all’economia.

Verrà presentato un progetto di “economia circolare” che possa essere un volano per l’economia della nostra Città. In sede di verifica di equilibri di bilancio – conclude Cesario – saranno valutate ulteriori misure.

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