Ecco la nuova Chiesa del Carmine: “Un nuovo gioiello per la città” – AUDIO e FOTO

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Un’inaugurazione lungamente attesa per tutta la comunità piacentina, quella che ha visto questo pomeriggio l’ex Chiesa del Carmine aprire le proprie porte e accogliere istituzioni, autorità e cittadinanza. Un evento di avvio del progetto Laboratorio Aperto Piacenza; ovvero il soggetto che d’ora in avanti avrà la missione di donare nuova vita alla fruibilità e alla funzione di questo suggestivo luogo. Una missione la cui parola d’ordine è innovazione, tecnologia, soluzioni all’avanguardia. Il tutto da applicare ai più svariati ambiti di interesse per il territorio come la ,mobilità, la logistica, l’ambiente, la cultura e il turismo.

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Dopo il taglio del nastro, il saluto delle istituzioni e gli interventi di tutti i soggetti che a vario titolo hanno contribuito al raggiungimento di questo importante risultato. Domani proseguono gli appuntamenti di questa due giornate inaugurali dell’ex Chiesa del Carmine.

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La mattina di venerdì 20 dicembre, infatti sarà dedicata alle scuole; gli alunni saranno accompagnati attraverso il percorso dei lavori e del cantiere che ha portato fino a qui; avranno la possibilità di vivere in prima persona una Lab Experience su misura per loro.

Nel pomeriggio l’ex Chiesa del Carmine ospiterà invece l’appuntamento degli Stati Generali dedicati alla Ricerca dal titolo “Il Comune che vogliamo – il Piano Smart City”.

Sarà l’importante occasione per presentare alla cittadinanza il progetto Start City, ovvero il primo Piano Smart City del Comune di Piacenza. L’obiettivo è quello di arrivare ad incidere concretamente sulla qualità della città migliorandola, grazie a un utilizzo intelligente e finalizzato delle nuove tecnologie.

LABORATORIO APERTO PIACENZA

Il Laboratorio Aperto Piacenza è un nuovo spazio fruibile dai cittadini e dalle imprese; ospita e promuove al suo interno attività di formazione, eventi a tema. Ma anche spazi attrezzati con tecnologie all’avanguardia e tanto altro.

Scopo del progetto, quello di promuovere iniziative che possano apportare un tangibile cambiamento favorendo l’incontro tra domanda e offerta di soluzioni innovative; in particolare nell’ambito della mobilità sostenibile e della logistica, ma anche dell’ambiente, della cultura, del turismo e tanto altro.

Il Laboratorio Aperto Piacenza è inserito nel prestigioso contesto dell’ex Chiesa del Carmine, il cui recupero rientra nel percorso di attivazione del concetto di Smart City; fa parte integrante del network di Laboratori Aperti della Regione Emilia Romagna che collaborano in materia di innovazione su tutto il territorio.

I GESTORI DEL PROGETTO

Il Laboratorio Aperto di Piacenza è un progetto nato grazie al Fondo Europeo per lo Sviluppo regionale Por FESR 2014-2020, al Comune di Piacenza e all’Unione di FGB e MBS, i soggetti gestori dello spazio.

FONDAZIONE GIACOMO BRODOLINI

È un Think and Do Tank che opera dal 1971 a livello europeo, nazionale e locale nel campo delle politiche di sviluppo e del lavoro. FGB è un’organizzazione non profit con sede a Roma e con uffici a Milano, Torino, Bruxelles, Barcellona, e Ankara. Con uno staff di 50 persone e con più di 100 esperti e consulenti, si occupa di ricerca, consulenza, formazione e assistenza tecnica. Collabora con enti pubblici e privati a tutti i livelli territoriali, dalle Città alla Commissione EU.

MBS È attiva nel mondo della consulenza direzionale, della formazione e della ricerca, integra esperienze e competenze diverse per supportare lo sviluppo delle organizzazioni. In particolare, oltre che a imprese e organizzazioni non profit, presta i propri servizi soprattutto alle Pubbliche Amministrazioni, attraverso interventi di progettazione, realizzazione, monitoraggio, valutazione e controllo delle politiche di sviluppo realizzate attraverso la gestione di progetti e programmi comunitari.

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IL LUOGO – L’EX CHIESA DEL CARMINE

La storia

La Chiesa di Santa Maria del Carmine, fondata a Piacenza nel 1334 dai Padri Carmelitani, sorge tra via Borghetto e Piazza Casali. L’impianto originario ha subito nel tempo numerose trasformazioni. Tra il XIV e XVI secolo nella navata di sinistra vengono aggiunte altre cappelle oltre a quelle medioevali, mentre nel XVII secolo furono apportati numerosi interventi decorativi, sulla base della volontà di adeguare la chiesa dal nuovo gusto barocco. Nel 1805, in seguito alla soprressione degli ordini, la chiesa viene prima adibita ad ospedale e poi a magazzino, mentre il vicino convento diventa prima caserma e, dal 1807, Pubblico Macello. Dal 1923 il convento diviene sede dell’organizzazione del Partito nazionale fascista e a partire dagli anni ’50 ospita uffici statali. Nel 2006 l’intero complesso è stato abbandonato.

Il progetto di recupero

Il progetto di recupero e riqualificazione dell’ex Chiesa del Carmine è stato avviato nell’autunno del 2017 e concluso nella primavera del 2019. Comprende due distinti ambiti di intervento: il recupero e il consolidamento strutturale dell’edificio e il riuso funzionale.

Il progetto è infatti finalizzato all’attivazione di uno spazio urbano fruibile dai cittadini e dalle imprese che promuove e ospita attività di formazione, eventi cittadini e spazi attrezzati con tecnologie all’avanguardia, nel segno dell’innovazione e della sostenibilità. Il recupero di questo prezioso patrimonio cittadino rientra inoltre nel quadro del rilancio di un’area di grande importanza strategica per la città. La zona compresa tra Piazza Cittadella e Piazza Casali infatti, per la sua valenza storica, culturale e urbanistica, giocherà un ruolo centrale per lo sviluppo della città del futuro. L’importo complessivo dell’intervento è stato finanziato in parte con contributo regionale DUP – Intesa per la Provincia di Piacenza – Obiettivo 10, in parte con fondi regionali Por Fesr 2014-2020 Asse 6 per le Città attrattive e partecipate.

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