A Corano di Borgonovo si è chiuso Confluenze Festival, successo per la quinta edizione

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Il borgo di Corano, frazione di Borgonovo, si anima e indossa l’abito da festa per l’appuntamento conclusivo di Confluenze Festival 2023. Un’edizione, la quinta, che si chiude tra gli applausi dopo una settimana di iniziative di successo che hanno abbracciato la Val Tidone e la Val Luretta diffondendo un’ondata di gentilezza. Era infatti proprio questo il tema che quest’anno ha accompagnato la manifestazione itinerante, riassunto dalla parola “grazie”, la quale in questi giorni ha campeggiato sulle t-shirt di organizzatori e partecipanti, su striscioni e manifesti che hanno colorato la vallata. Ma “grazie” va rivolto agli organizzatori della kermesse e a tutti i soggetti che hanno collaborato a questo ricco programma con un unico obiettivo comune: valorizzare un territorio che ha tanto da offrire e tanto da scoprire. Azzurra Zanoli, infatti, ha guidato una cordata di realtà che hanno reso possibile l’allestimento di un ricco calendario con un budget ridottissimo, e questo grazie alla partecipazione convinta di soggetti mossi solo dalla volontà di promuovere la vallata: Infopoint Val Tidone e Luretta e Associazione La Val Tidone in primis.

Lazzarello e Genepreto in Alta val Tidone, Agazzano, Fornello e Montecucco a Ziano, Nibbiano, Crociglia di Zavattarello: solo per citare alcune delle località toccate dal festival a partire dallo scorso 7 agosto.

Come detto, la festa finale ha coinvolto il borgo di Corano di Borgonovo, sabato 12 agosto, dove si sono alternate iniziative per grandi e piccini, per tutti i gusti. Banchetti di artigiani e stand di street food hanno accompagnato i presenti lungo le vie del paese, insieme alla musica itinerante di Tamboo & The Sunadoo che hanno coinvolto i presenti con il loro sound movimentato e vivace, in grado di creare un piacevolissimo scompiglio tra tutti i presenti. Suggestioni magiche con le Letture in Vigna del Dante Gentile, una vera immersione della natura durante la quale le parole di Dante sono state declinate alla nostra realtà odierna. Tanto divertimento per i bambini con i giochi di una volta, letteralmente presi d’assalto, e dalle magie dell’illusionista Agostino. E poi ancora laboratori di poesia, teatro, letteratura. A chiudere la serata la grinta e la potente voce di Golden Din Din che con il suo contagioso entusiasmo ha fatto ballare i presenti fino a notte fonda. Insomma Confluenze 2023 non poteva avere epilogo migliore.

L’installazione di Giorgio Salimeni a Nibbiano continuerà anche nei prossimi giorni, ma soprattutto resteranno le scritte “grazie” sparse per tutto il territorio.

“Una settimana davvero partecipata, dal primo all’ultimo giorno. Sono arrivate persone anche da altre province nelle quali ha risuonato forte il tema di questa edizione, la gentilezza, il motore di questa settimana: i ‘grazie’ sono dilagati in tutta la valle”, commenta entusiasta Azzurra Zanoli. “Abbiamo fatto conoscere i tesori di questo territorio partendo proprio dalle persone del territorio. Un grazie alle amministrazioni che hanno patrocinato e sostenuto questa manifestazione, alle associazioni e agli sponsor. Ringrazio poi l’associazione La Val Tidone che ha creduto in questo progetto: con un budget limitatissimo siamo riusciti a organizzare una settimana di eventi, grazie alle singole persone che si sono messe in gioco. Questa è la dimostrazione che abbiamo un grande tesoro in questo territorio”.

“Ci auguriamo che questa sia una piccola goccia che possa continuare indipendentemente da Confluenze, perché il vero valore sono le persone”, continua Zanoli. “Quest’anno, poi, abbiamo avuto una grande partecipazione da parte dei giovani che hanno proposto diverse iniziative, e penso che questo rappresenti un messaggio importante: se si vuole fare qualcosa lo si può fare, e insieme è ancora più facile e stimolante. Abbiamo dimostrato alle nuove generazioni che ci si può divertire anche con poco, non c’è bisogno per forza di pagare per divertirsi o per fare nuove esperienze. Il territorio permette veramente di crescere insieme: questa sera ci sono anziani e giovani che stanno ballando insieme, e questo è il vero successo. Nessuna differenza d’età ma solo la voglia di stare bene insieme”.

“Il bilancio è molto positivo: abbiamo organizzato tante iniziative interessanti e abbiamo sempre avuto una presenza nutrita di pubblico, una presenza ancora più numerosa di quella registrata la scorsa edizione”, commenta Sergio Bertaccini, presidente della Pro Loco di Castel San Giovanni e dell’Infopoint Val Tidone e Luretta. “Anche il motto di questa edizione, la parola ‘grazie’, ha attirato notevolmente l’attenzione, suscitando l’interesse delle persone. In particolare, a tal proposito, dobbiamo ringraziare Fabrizio Sclavi che ha voluto fossero alcuni ragazzi diversamente abili a concepire la grafica con cui questa parola ha accompagnato il festival, sulle locandine e sulle t-shirt. Sono stati i ragazzi del Centro socio riabilitativo Emma Serena di Coopselios a mettersi al lavoro, e il risultato è stato straordinario. Le t-shirt sono andate a ruba e il ricavato sarà devoluto proprio all’associazione Emma Serena per poter continuare a svolgere attività di questa importanza”.

Alla serata conclusiva nel borgo di Corano ha partecipato anche Monica Patelli, sindaco di Borgonovo e presidente della Provincia, che insieme alla famiglia si è gustata gli spettacoli e i laboratori: “Sono davvero felice che il territorio di Borgonovo abbia ospitato questa grande festa conclusiva. È bello vedere così tanti bambini partecipare a un festival il cui tema è la gentilezza e il motto è ‘grazie’, è un tema che fa riflettere e che rappresenta un arricchimento per tutte le famiglie”.

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