Coronavirus, la Provincia adotta lo smart working per i dipendenti

L’impatto del Covid-19: 2.090 residenti in meno in provincia di Piacenza - AUDIO

La Provincia di Piacenza potenzia tutte le forme di smart working, il lavoro agile, tecnologico e privo di barriere che si può svolgere anche da casa.

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Facendo seguito alla direttiva del Ministero per la Pubblica Amministrazione per l’emergenza “coronavirus”, la Provincia, tramite apposite disposizioni organizzative del Direttore Generale, ha definito modalità straordinarie, semplificate e temporanee di accesso all’utilizzo del lavoro agile; uno strumento che punta a lavorare per obiettivi guardando ai risultati.

“Abbiamo colto l’opportunità offerta dal Ministero – commenta il Presidente Patrizia Barbieri – che consente, anche dal punto di vista burocratico, un più agevole ricorso a tale strumento organizzativo. L’Amministrazione sta potenziando la propria dotazione informatica mediante l’acquisto di pc portatili ma viene consentito anche l’utilizzo di dispositivi personali.”

I dipendenti che attiveranno lo smart working accederanno ad un percorso formativo in e-learnig; un percorso incentrato sugli aspetti di sicurezza, organizzazione del lavoro remoto e di relazione con i colleghi.

La Provincia di Piacenza, a seguito delle norme contenute nel Decreto del Governo in merito all’emergenza Coronavirus, ha dato immediata attuazione allo stesso; il tutto coordinando l’applicazione delle misure di contrasto e di contenimento del diffondersi del virus a protezione del proprio personale; ma anche per il corretto svolgimento delle attività, delle iniziative e degli eventi di propria competenza.

Barbieri: “L’obiettivo, qui come in Comune, rimane quello di garantire la massima continuità ai servizi limitando gli spostamenti e contribuendo a fronteggiare le esigenze familiari derivanti da questa emergenza”.

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