Oncologia e trapianti di midollo osseo durante il Covid: “L’attività non si è mai fermata, anzi è aumentata” – AUDIO

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“Siamo oggettivamente lontani dai numeri di qualche settimana fa; però il concetto deve essere molto chiaro: il coronavirus non è scomparso. Dobbiamo restare cauti anche con l’ottimismo”. E’ molto chiaro Luca Baldino, direttore generale dell’Ausl di Piacenza.

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Baldino, questa mattina, ha affiancato in conferenza stampa Luigi Cavanna, direttore del dipartimento di Oncoematologia, e Daniele Vallisa, direttore di Ematologia e Centro trapianti midollo osseo. Un incontro per tracciare il bilancio della gestione dei pazienti in Oncoematologia nella fase 2 e 3 dell’infezione da Covid19 e dei trapianti.

“In questi mesi, comprensibilimente, abbiamo parlato solo di Covid ma è giusto tracciare il bilancio anche per quanto riguarda le altre attività dell’azienda sanitaria. In questi quattro mesi, sia sull’area oncologica che sull’area ematologica abbiamo trattato più pazienti rispetto agli anni precedenti, un dato molto interessante”.

Attività oncologica nel periodo COVID

Nel periodo COVID si è cercato di “proteggere” i pazienti oncologici dall’infezione applicando tutte le procedure promosse dalle associazioni scientifiche e dalle istituzioni. Il triage telefonico, percorsi adeguati, riinvio dei controlli, contatti telefonici, esami via mail, via whatsapp e tanto altro ancora. Tuttavia si doveva bilanciare rischio e beneficio fra “pericolosità” del tumore e rischio del COVID. “Anche a livello di letteratura si è parlato su autorevoli riviste della cura del malato oncologico nel periodo dell’emergenza sanitaria come una guerra fra due fronti”. Lo spiega Cavanna.

“In sintesi nel periodo gennaio-maggio 2020 presso l’oncologia abbiamo aperto 1.584 day service; 150 in meno rispetto allo stesso periodo del 2019 quando i day service aperti erano stati 1.734 (8.66% in meno)”.

Tuttavia, questo non ha comportato una riduzione delle terapie che anzi sono aumentate; infatti sono aumentati i pazienti in trattamento chemioterapico endovena da gennaio a maggio 2020. Sono stati 774 i pazienti trattati nel 2020 rispetto ai 741 trattati nel 2019 (33 pazienti in più, 4.3%). Sono aumentati anche i pazienti in trattamento con terapia per bocca, 177 da gennaio a maggio 2020 rispetto ai 149 trattati nel 2019 (28 pazienti in più, 16%).

Questo significa che si è lavorato coerentemente con le linee guida indicate. 150 pazienti in meno che potevano non fare terapia antitumorale, 33 pazienti in più che necessitavano di cure contro il tumore.

Ematologia

“Nei primi 5 mesi del 2020 l’Ausl di Piacenza ha eseguito ben 24 trapianti di cellule staminali ematopoietiche (midollo osseo), mentre nell’intero anno 2019 avevamo eseguito 41 trapianti. Di questi trapianti 10 sono da donatore e cioè allogenici e di questi 6 sono da donatore non familiare provenienti per lo più dall’estero. Abbiamo per questo lavorato fianco a fianco con la protezione civile che ci ha garantito corridoi dedicati in qualsiasi situazione”. Spiega Vallisa.

“Abbiamo poi incrementato rispetto allo stesso periodo del 20% i pazienti in trattamento con terapie cicli per via endovenosa (da 181 paz a 217) analogo aspetto è stato registrato per le terapie orali”.

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