“Suo figlio è gravemente malato di Covid, servono soldi per le cure”, ma la truffa fallisce. Ausl: “Non chiediamo denaro”

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“Suo figlio è gravemente malato di Covid, serve denaro per le sue cure”. Questa la truffa telefonica che ignoti hanno tentato di mettere in atto ai danni di un uomo di 81 anni. Truffa fortunatamente non riuscita. Che gli autori del raggiro fossero almeno due lo dimostra la telefonata stessa: mentre il sedicente medico illustrava il “drammatico quadro clinico” del figlio, un complice piangeva e si lamentava, facendo credere di essere il figlio stesso, in preda ai dolori. Una scena drammatica di fronte alla quale l’81enne ha ceduto e si è detto disponibile a firmare un assegno per poi portarlo in ospedale. Fortunatamente, terminata la chiamata, la moglie dell’uomo è rientrata in casa: la donna ha suggerito al marito di telefonare al figlio prima di agire. E in effetti il familiare ha confermato i sospetti. Si trattava di una truffa.

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Ausl: “Nessuno richiede o incassa soldi a nome nostro”

In riferimento al tentativo di truffa compiuto ieri ai danni di un anziano, che sarebbe stato invitato a consegnare denaro per curare il figlio ammalato di covid in ospedale, l’Azienda Usl di Piacenza si associa alle raccomandazioni espresse da più parti.

“Nessuna persona è autorizzata a richiedere e soprattutto incassare soldi a nome nostro – evidenzia la direzione – in particolare con inviti telefonici. Non possiamo quindi che stigmatizzare con forza questi tentativi di truffa; ancora più gravi e esecrabili perché coinvolgono le fasce più deboli della popolazione, soprattutto in un periodo già molto complesso come quello che stiamo vivendo a causa dell’emergenza covid. Esortiamo quindi le persone, in casi come questi, a rivolgersi alle Forze dell’Ordine per un opportuno controllo; in modo da smascherare con tempestività eventuali episodi criminali e assicurare alla giustizia gli autori di questi odiosi gesti, compiuti purtroppo volontariamente a danno di persone, soprattutto anziane, che possono essere già disorientate dall’attuale situazione”.

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