Dal teatro alla poesia, la rassegna KM0 al Trieste 34. Spettacoli fino al 7 giugno

Dal teatro alla poesia. Conto alla rovescia per la quinta edizione della rassegna teatrale/artistica KM 0. Rassegna destinata, come appunto suggerisce il titolo, alle compagnie teatrali a chilometro zero, vale a dire attive nel nostro territorio e nei dintorni. E sono davvero tantissime le adesioni (nella passata edizione del 2018 erano stati 9 i titoli in cartellone, invece quest’anno sono diventati ben 15). Al Teatro Trieste 34 (via Trieste 34, Piacenza) dal 5 aprile al 7 giugno, con inizio spettacoli alle ore 21.00.

Come nasce il progetto

La rassegna, sotto la direzione artistica di Filippo Arcelloni, è un progetto di PKD (Piacenza Kultur Dom). Progetto nato per creare uno scambio e un confronto fra diverse esperienze artistiche alla presenza del pubblico. Un’occasione davvero unica, per le tante compagnie e per gli artisti, di avere la possibilità di esibirsi in un contesto teatrale.

Gli spettacoli in programma sono espressione di stili e ricerche artistiche molto diverse fra loro. Perché, come ci ricorda Filippo Arcelloni, “appositamente non abbiamo voluto fornire un tema o un motivo conduttore. Affinché lo specifico lavoro artistico di ogni compagnia potesse essere il vero protagonista”.

Teatro, danza, musica, canto, storytelling, poesie dialettali, drammaturgia contemporanea, narrazioni, video, arti visive, canzoni popolari e perfomance.

Un cartellone ricco, oltre il concetto stesso di teatro amatoriale, nutrito di grande professionalità, ricerca, passione, sperimentazioni, contaminazioni ed esplorazioni in ambiti e linguaggi differenti.

Si tratterà inoltre di una vera e propria compartecipazione, da parte delle compagnie, con lo stesso Teatro Trieste 34 che ospita l’iniziativa. Per le compagnie è prevista infatti la gratuità dello spazio, l’assistenza tecnica (luci/audio) e il sostegno nella promozione degli spettacoli. L’incasso, (costo del biglietto 10 euro), verrà suddiviso fra ospiti e ospitanti.

“Sono davvero poche, nella nostra città” – dice ancora Filippo Arcelloni, “le possibilità di esibirsi, in un contesto professionale, a costo zero. Vogliamo sostenere una cultura della compartecipazione, dello scambio, con la parte di ‘rischio’ che ciò comporta. Sul solco della miglior tradizionale arte scenica del nostro paese”.

Una possibilità unica, insomma per ‘fare teatro’, per attivare energie artistiche ed espressive e per condividerle.

IL CALENDARIO