Elisa morta per strozzamento, l’autopsia avvalora la ricostruzione di Sebastiani

I risultati dell’autopsia sul cadavere di Elisa Pomarelli saranno disponibili tra un mese, ma le prime parziali risultanze parrebbero confermare lo strozzamento. L’esame è avvenuto questa mattina all’istituto di Medicina Legale di Pavia per opera dei medici legali Marco Ballardini e Novella D’Agostini.

Lo stesso Massimo Sebastiani, confessando l’omicidio della 28enne, aveva spiegato di averla strozzata mentre i due si trovavano all’interno del pollaio. Le telecamere di sorveglianza dell’azienda adiacente l’abitazione del 45enne confermerebbero la ricostruzione: Massimo ed Elisa entrano nel pollaio alle 14,11. Alle 14,21, Sebastiani esce da solo per poi rientrare. Alle 14,31 l’uomo lascia il pollaio portando in braccio Elisa, priva di conoscenza.

Gli inquirenti puntano ora a cercare il telefono cellulare di Elisa, gettato tra i campi dal suo assassino: all’interno potrebbero esserci elementi utili alle indagini. Dallo stesso apparecchio, per esempio, sarebbe partita per sbaglio una videochiamata a un’amica della vittima.

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