Prosegue il dibattito in merito all’ammodernamento della Statale 45 nel tratto tra Rivergaro e Cernusca. Un progetto che da sempre solleva dubbi tra i residenti che individuano in questo intervento più di una problematica. Questa mattina l’associazione “Residenti Utenti SS45 per la tutela della Val Trebbia”, Legambiente Piacenza, Italia Nostra e Piacenza Mosaico hanno organizzato un incontro per fare il punto della situazione. In particolare, i presenti hanno affrontato un aspetto nuovo, in un certo senso. L’inquinamento luminoso.
“Il forte inquinamento luminoso che gli apparecchi illuminanti delle rotonde e delle strade di accesso ad esse produrranno, in spregio della Legge Regionale n. 19 del 2003 che impone per le aree di protezione ambientale, si consideri che circa la metà del tratto Rivergaro – Cernusca corre in area contigua al Parco Fluviale del Trebbia, la riduzione delle emissioni luminose dei nuovi impianti rispetto alla situazione antecedente all’intervento”.
L’evento ha visto la partecipazione di diversi esperti indipendenti, chiamati a offrire contributi tecnici e scientifici:
Accanto agli interventi tecnici, è arrivato anche il contributo dell’Associazione Residenti e Utenti SS45, che ha presentato le proposte alternative al progetto attuale, portando il punto di vista diretto della comunità coinvolta.
“Le soluzioni luminose che devono essere per forza messe in campo nell’attimo in cui vengono costruite e realizzate delle rotonde sono soluzioni luminose che vanno contro le leggi regionali previste per parchi come il parco del Trebbia che è sottoposto a tutela ambientale. Quindi questo è un nodo cardine che va discusso anche nel ricorso al Tar perché non ci sono le condizioni per illuminare le rotonde e se non ci sono le condizioni per illuminare le rotonde non ci sono le condizioni per fare le rotonde, fondamentalmente il discorso è questo”, spiega Annamaria Losi, presidente dell’associazione.
“Si tratta di una strada che siamo oggettivi, è di interesse esclusivamente locale e turistico. Come opera strategica a livello nazionale facciamo fatica a concepirla, fa sorridere perché pensare che questo intervento di 11 chilometri risolleverà le sorti economiche e sociali dell’intera Nazione fa veramente sorridere“.
Lunedì 20 aprile 2026 iniziano le operazioni di esproprio delle proprietà dei residenti interessati dal progetto di ammodernamento della SS 45 tratto Rivergaro-Cernusca. “Tutto ciò in pendenza dell’udienza del TAR Lazio del 29-4 e della mancanza del progetto esecutivo che per forza delle prescrizioni approvate dovrà essere profondamente diverso dal progetto approvato”.
“Durante queste operazioni il giorno 23 aprile alle 8,30 sarà espropriato l’accesso all’abitazione della Sig.ra Erminia a Cisiano. E così Erminia alla venerabile età di 93 anni non potrà più accedere a casa. Questo è uno degli esempi più eclatanti della follia di questo progetto, con la responsabilità di tutti gli enti del territorio ad esclusione del comune di Rivergaro. Per questo ci troveremo a Cisiano a casa di Erminia, simbolo del sopruso di questo progetto che calpesta le persone e il territorio”, conclude l’associazione.
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