L’agroalimentare piacentino è presente in uno dei più importanti palcoscenici strategici internazionali di settore.
Dall’11 al 14 maggio, infatti, Milano ospita TUTTOFOOD, ed è proprio qui che le eccellenze agroalimentari del territorio puntano a valorizzare la loro qualità e unicità e ad incrementare un flusso di esportazioni che nel 2025 ha visto brillare i lattiero-caseari, che hanno segnato un incremento superiore al 20,0%.
Secondo i dati del Registro Imprese della Camera di commercio dell’Emilia aggiornati al 31 marzo di quest’anno, la provincia di Piacenza conta 274 imprese attive, un numero che rappresenta l’11,9% dell’intero settore manifatturiero provinciale. All’interno di questo tessuto, la concentrazione maggiore si riscontra nel settore della produzione di pane e pasticceria fresca, che con 90 imprese attive raggiunge un’incidenza del 32,8% sul totale. Seguono, numero d’imprese attive, il comparto delle paste alimentari, con 40 unità produttive e un peso del 14,6%, e il settore lattiero-caseario, che conta 24 aziende attive pari all’8,8% della base imprenditoriale di settore.
Al di là dei dati demografici, la rilevanza economica dell’agroalimentare piacentino emerge molto bene dalle dinamiche del commercio estero, nell’ambito delle quali svolge un ruolo chiave per l’intera provincia.
Le esportazioni del settore, infatti, hanno chiuso il 2025 raggiungendo il valore di 723 milioni di euro, segnando un vigoroso incremento (+8,9%) rispetto all’anno precedente. Con queste cifre, l’agroalimentare rappresenta il 10,9% del valore totale dei flussi di merci piacentine verso i mercati internazionali.
Entrando nel dettaglio delle categorie merceologiche, la leadership dell’export nel 2025 appartiene ai prodotti delle industrie lattiero-casearie, che da soli, con 396 milioni, generano il 54,7% del valore totale dell’export agroalimentare piacentino.
Il comparto del latte e derivati, tra l’altro, ha registrato lo scorso anno una formidabile crescita, con un aumento del 20,5% del valore dei flussi verso l’estero.
Altrettanto strategico risulta il comparto della frutta e degli ortaggi lavorati e conservati, con un’incidenza del 18,4% sul totale dell’export agroalimentare provinciale e un valore di 133 milioni di euro. Contributi rilevanti arrivano, inoltre, dalle carni lavorate e conservate, che con 70 milioni di euro coprono il 9,7% del totale, e dai prodotti da forno e farinacei, che incidono per il 3,0% con un valore di 22 milioni di euro.
Il profilo dell’agroalimentare piacentino a TUTTOFOOD 2026 è definito, infine, da una geografia delle esportazioni molto precisa. Nel corso dell’ultimo anno, le eccellenze del territorio sono state assorbite prioritariamente dalla Germania, che si conferma primo partner commerciale con un valore di 143 milioni di euro e un’incidenza del 19,7% sul totale. A brevissima distanza si posiziona la Francia, mercato di rilievo che vale 139 milioni di euro e rappresenta il 19,2% dei flussi in uscita. La graduatoria dei principali sbocchi internazionali prosegue con il Regno Unito, che ha importato prodotti per 49 milioni di euro (6,8%), la Spagna con 33 milioni (4,6%) e infine il Belgio, i cui 31 milioni di euro corrispondono al 4,3% del valore complessivo esportato dal comparto.
Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.
Un pomeriggio all’insegna della voglia di stare insieme: domenica 17 maggio alle ore 17 al…
Il 9 maggio, Festa dell'Europa, l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza ha ospitato "Ripensare…
Migliorare la nostra civile convivenza. Era questo l’obiettivo che guidava ogni azione di Paolo Baffi,…
La salute dei bambini e degli adolescenti è una responsabilità che guarda lontano. A partire…
Cinque comuni della Val Tidone insieme per un calendario di oltre venti eventi in due…
Allegro con Brio 2026 dal 17 maggio al 14 giugno. Torna la rassegna realizzata come…