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Femminicidio “pietistico”, Donatella Scardi: “C’è solitudine, ma il gesto non si può giustificare” – AUDIO

Femminicidio “pietistico”: fa discutere il termine usato dai media dopo l’ultimo caso accaduto nel parmense, con il marito (82 anni) che ha ucciso la moglie (83 anni), definita dai media in precarie condizioni di salute. L’uomo si è sparato subito dopo il gesto, ed è morto alcune ore più tardi nell’ospedale Maggiore di Parma dove era stato ricoverato.

Secondo il Coordinamento dei Centri Antiviolenza dell’Emilia-Romagna l’accostamento della notizia alla descrizione delle precarie condizioni di salute della donna uccisa ripropone un cliché ricorrente nella narrazione tossica della violenza maschile: il femminicidio “pietistico”. Questa tipologia di delitti, invece, non ha niente a che fare con la pietà o l’eutanasia e tutto a che fare con la violenza. Perché a decidere il fine vita delle donne non sono loro stesse, ma degli uomini che si arrogano il diritto di decidere per loro.

La donna ha questo ruolocommenta Donatella Scardi Presidente del Centro Antiviolenza di Piacenzaaccudente del nucleo. In particolare se si ammala lei viene meno una risorsa della famiglia. Sicuramente questo è un ruolo, ma a me lascia senza parole tutto quello che è l’epilogo, perché naturalmente non c’è una giustificazione a un comportamento del genere. Abbiamo degli stereotipi della funzione nella famiglia.

C’è tanta solitudine

Probabilmente si, ma non ci deve essere nessuna giustificazione a un comportamento così grave.

Il prendersi cura dell’altra persona

Per il Centro Antiviolenza, gli uomini ci sono spesso incapaci di prendersi cura, e a pagare il prezzo più alto sono le loro compagne. Ancora oggi, la vita di una donna, non più capace di attendere il lavoro di cura, perde valore. Redistribuire il lavoro di cura significa anche questo: permettere alle donne di stare male senza che questo comporti una sentenza di morte, e dare agli uomini la possibilità di imparare a prendersi cura di loro stessi e delle persone che stanno loro vicino.

Il fatto avvenuto in provincia di Parma.

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