Fondazione più forte della crisi, utile di 8 milioni e incremento del patrimonio di oltre 4 milioni

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Fondazione più forte della crisi, utile di 8 milioni e incremento del patrimonio di oltre 4 milioni. Con voto favorevole, all’unanimità, il Consiglio Generale della Fondazione di Piacenza e Vigevano ha approvato nella serata di ieri, 26 aprile, il Bilancio d’esercizio 2022.

«Archiviamo con qualche segnale positivo un anno difficilissimo, a livello globale, per la complessità degli scenari sociali e economici – ha sottolineato il presidente Roberto Reggi, illustrandone i contenuti ai consiglieri -. La linea prudenziale seguita negli investimenti ha consentito di salvaguardare il patrimonio, che è aumentato di 4,1 milioni, e di raggiungere risultati adeguati alle necessità dellattività istituzionale 2023: abbiamo a disposizione 4 milioni e mezzo, grazie a un avanzo desercizio di 8 milioni di euro».

IL PATRIMONIO

Il patrimonio della Fondazione, al 31 dicembre scorso, risultava pari a 378,7 milioni di euro, l’1,11% in più rispetto all’esercizio precedente. Il rendimento medio generato dal portafoglio finanziario, al lordo della tassazione, è stato del 2,29%.Complessivamente, l’avanzo di gestione è risultato di 8,089 milioni di euro, sebbene influenzato in maniera negativa dalla riduzione particolarmente marcata dei dividendi distribuiti dalle società partecipate e dai fondi di investimento.

Dal punto di vista dell’attività istituzionale, il Bilancio evidenzia un cambio di passo importante nella capacità operativa della Fondazione: «Lesigenza di utilizzare in maniera sempre più oculata le risorse ha fornito maggior vigore allo sviluppo delle potenzialità operative del nostro ente – spiega il presidente Reggi -. Il ruolo sussidiario si è concretizzato in un impegno ancora più stringente nella definizione delle emergenze da affrontare e nella capacità di convogliare e catalizzare le forze del territorio. Grazie anche al supporto delle nostre Commissioni consultive, nel 2022 abbiamo utilizzato per la prima volta lo strumento dei bandi, efficaci per intercettare i bisogni della comunità e definire strategie dintervento anche sul medio e lungo periodo. La risposta è stata da subito importante, per numero di adesioni e di interventi realizzati».

I NUMERI DELLATTIVITÀ ISTITUZIONALE

Complessivamente, oltre ai 6 milioni di euro deliberati facendo ricorso alle risorse a disposizione per l’attività istituzionale, la Fondazione ha potuto impiegare altri 400mila euro di crediti dimposta FUN e Welfare di comunità. Inoltre, il coinvolgimento di partner istituzionali si è rivelato significativo, aggiungendo alle risorse stanziate direttamente oltre un milione di euro in più e consentendo così di impiegare quasi 7,5 milioni di euro per gli interventi a favore della collettività.

Analizzando il dettaglio dell’attività istituzionale, relativa esclusivamente ai 6 milioni a disposizione per le erogazioni, è evidente come dei 262 interventi realizzati ben il 40% delle risorse sia stato impiegato per attività connesse al welfare. Si tratta di circa 2,4 milioni di euro, per 86 progetti realizzati, nell’ambito dei settori di intervento Volontariato, filantropia e Beneficenza, Assistenza agli anziani e Famiglia e valori connessi. Tra questi si segnalano i bandi Post Covid – Supporto allo sviluppo delle infrastrutture sociali e l’intervento di rete finalizzato all’aiuto e all’accoglienza dei minori ucraini, così come le molteplici attività di contrasto alle emergenze sociali – a cominciare dal ruolo svolto dall’Emporio solidale -, e di sostegno alle fasce di popolazione più fragili, di ogni età.

FORMAZIONE E INNOVAZIONE

Per quel che riguarda i progetti connessi a formazione e innovazione, nel 2022 hanno registrato un aumento delle risorse, arrivando al 34% del deliberato. Vi sono stati 88 interventi realizzatiper sostenere le realtà scolastiche e la ricerca e fornire, di conseguenza, anche un supporto importante alla rete imprenditoriale ed economica del territorio. L’impegno della Fondazione si è tradotto nel sostegno all’innovazione nel percorso formativo, fin dal primo ciclo di studi. Con questo obiettivo si è ricorsi allo strumento dei bandi: Bibloh per la rete delle biblioteche innovative e Dalla Classe allOrchestra nell’ambito della didattica musicale come crescita e inclusione. Altrettanto impegno è stato assicurato per sostenere gli atenei e i centri di ricerca.

L’ARTE

Infine, l’Arte ha impegnato circa 1,5 milioni di euro che hanno portato alla realizzazione di 64 iniziative. Con il 25% del deliberato, nonostante la diminuzione percentuale di tre punti rispetto al 2021, Arte e attività culturali risulta il più consistente – in termini di risorse a disposizione – dei singoli settori di intervento.

Nel corso dell’anno l’azione della Fondazione ha assicurato il sostegno alle tante realtà attive sul territorio (teatri, festival, rassegne), ponendo anche una particolare attenzione allo sviluppo di XNL Piacenza. Le iniziative del Centro d’arte contemporanea – che al momento racchiude Bottega XNL per il Cinema e il Teatro e gli spazi espositivi di XNL Arte, in attesa della sezione musicale con il Conservatorio di Piacenza -, hanno più volte raggiunto l’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori anche a livello nazionale. Inoltre, per festeggiare i 30 anni dalla sua istituzione con Le Notti di Santa Chiara la Fondazione ha aperto l’antico convento sullo Stradone Farnese, eleggendolo a cornice per concerti di artisti nazionali e internazionali, spettacoli teatrali, mostre e incontri, in un cartellone costruito in collaborazione con importanti realtà culturali piacentine.

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