Demenza, 930 nuove diagnosi nel 2022: una serie di iniziative per la Giornata mondiale dell’Alzheimer

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Torna il 21 settembre Giornata mondiale dell’Alzheimer che arriva alla sua trentesima edizione. Per l’occasione l’Azienda Usl di Piacenza, in collaborazione con la Federazione Alzheimer Italia di Piacenza, attiverà tre punti informativi sul territorio: a Piacenza sul Pubblico Passeggio zona Liceo Respighi dalle 8,30 alle 18; a Fiorenzuola nell’area del supermercato Conad (via Einstein, angolo via Cerlesi) sempre dalle 8,30 alle 18; e all’interno del parco della Casa della comunità di Borgonovo dalle 9 alle 13.

“Oggi presentiamo la trentesima edizione della Giornata mondiale dell’Alzheimer – ha esordito il direttore generale Paola Bardasi – un tema che, come Azienda, teniamo particolarmente monitorato perché l’Alzheimer è una malattia che colpisce la singola persona, ma stravolge la vita anche dei familiari. L’Organizzazione mondiale della sanità ha definito la demenza una priorità di salute pubblica, in quanto è molto frequente e interessa una ampia fascia della popolazione.

Per questo l’informazione, l’attenzione ai possibili sintomi e il supporto a malati e famiglie è importantissimo. Per quest’anno l’Azienda e Federazione Alzheimer di Piacenza che qui oggi è rappresentata dal suo presidente Andrea Gelati, hanno voluto essere ancora più presenti sul territorio con banchetti di sensibilizzazione e informazione a cui saranno presenti i volontari della Federazione affiancati da un geriatra e di uno psicologo aziendali che accoglieranno la cittadinanza e forniranno importanti informazioni sul tema.

I banchetti saranno allestiti a Piacenza, a Fiorenzuola e all’interno del parco della Casa della comunità di Borgonovo. Una capillarità – ha aggiunto – che ricalca quella che, quotidianamente, i nostri professionisti mettono in campo nei centri per disturbi cognitivi e demenze diretti dal dottor Pasquale Salvato Turano, direttore di Geriatria territoriale e consultorio deterioramento cognitivo. Sul territorio ne sono presenti sette a supporto delle famiglie anche con l’importante centro di Ascolto demenze. Un supporto concreto con numeri in costante crescita, nel primo semestre 2023 tra colloqui telefonici o e in presenza, gruppi informativi e di auto-aiuto si sono registrati 523 contatti, dato sovrapponibile a tutto il 2022 che ha registrato 534 contatti”.

“Abbiamo voluto farci in tre – commenta Pasquale Salvatore Turano, direttore di Geriatria territoriale e consultorio deterioramento cognitivo – allargando a un ventaglio molto più ampio di popolazione la possibilità di uscire allo scoperto per chiedere e ricevere aiuto. Il tema della degenerazione cognitiva sta assumendo dimensioni sempre più consistenti e interessa una fascia di cittadini progressivamente più ampia tanto che l’Organizzazione mondiale della sanità ha definito la demenza una priorità di salute pubblica.

Giornate come questa, in cui andiamo noi verso la popolazione per fornire corrette informazioni e indicazioni di stile vita, sono un importante momento per intercettare i bisogni e promuovere la prevenzione perché, non dimentichiamolo, la demenza colpisce prevalentemente gli anziani, ma può manifestarsi anche nei più giovani seppure in pochi casi. Per questo motivo, come azienda garantiremo in tutte le tre location, durante tutto l’orario di apertura, la presenza di un medico geriatra e di una psicologa e altro personale sanitario esperto in disturbi cognitivi, affiancati dai volontari della federazione. I professionisti saranno a disposizione della popolazione per rispondere a dubbi e domande sulla malattia, sui percorsi e i servizi di prevenzione attivi nel nostro territorio.

Colgo l’occasione oggi per ringraziare la Federazione Alzheimer di Piacenza e la Fondazione di Piacenza e Vigevano, soggetti sempre attenti e pronti alla collaborazione grazie a cui è stato possibile attivare alla Casa della comunità di Piacenza un centro di Ascolto demenze offre gratuitamente ascolto, orientamento, consulenza, sostegno e momenti di incontro individuali e di gruppo ai familiari e alle persone affette da demenza e a tutti colore che sentono la necessità di informarsi su queste tematiche. Basta una telefonata al numero 0523-317512 per affrontare insieme a personale esperto i problemi legati all’assistenza a persone con disturbo neurocognitivo (demenza).

Questa rete di collaborazione garantisce tempi di attesa molto brevi per la presa in carico dei pazienti: su una media aziendale di 17 giorni per la risposta a Piacenza prendiamo contatto con i pazienti nel giro di una settimana”.

I numeri e l’incidenza

Si calcola che esistano circa 100 diverse malattie cerebrali di natura degenerativa, vascolare o traumatica che possono causare la demenza: la più frequente è la malattia di Alzheimer. Nel mondo ci sono attualmente più di 55 milioni di persone con demenza. In Italia si stimano circa 1.100.000 persone con demenza (di cui circa il 54% sono malati di Alzheimer, circa 600.000 persone) e circa 900.000 con un deficit cognitivo isolato, con un incremento di circa 350.000 nuovi casi ogni anno.

“In Emilia-Romagna – sottolinea il professionista – a oggi si calcola che siano circa 72.000 le persone che soffrono di demenza. La nostra provincia ne conta circa 5.000 di cui circa 2/3 donne e 1/3 uomini, con un incremento annuo di circa 850 nuovi casi. Nel 2022, il nostro servizio ha seguito 3.845 pazienti con 930 nuove diagnosi, per un totale di 5.012 visite erogate. Un recente studio italiano ha evidenziato come l’incidenza della demenza continui a crescere anche nelle età più avanzate: la demenza colpisce circa 1% dei soggetti in età tra i 65 e i 70 anni; il 4 % degli ultrasettantenni; circa 8% degli ultrasettantacinquenni, fino al 20% dopo gli ottanta anni e oltre il 40% degli ultracentenari.

Numeri alti già di per sé, ma la realtà è che il numero dei soggetti coinvolti è molto più grande. Si calcola che sono più di 3 milioni le persone direttamente o indirettamente coinvolte nell’assistenza a persone malate, con conseguenze anche sul piano economico e organizzativo. La demenza è la più significativa causa di riduzione dell’autonomia personale che si ripercuote sulla qualità della vita del paziente, ma anche del suo nucleo familiare. Per questo la prevenzione e la tempestività nel riconoscere i sintomi è fondamentale”.

“Momenti come questo – sottolinea il presidente della Federazione Alzheimer Piacenza Andrea Gelati – si inseriscono nel calendario di impegni verso la cittadinanza che la Federazione porta avanti nell’arco dell’anno anche nel mondo della scuola e dello sport. Appuntamenti importanti che ci consentono di intercettare bisogni non sempre manifesti e portare conoscenza su questo tema grazie al supporto dei professionisti dell’Ausl con cui il canale di comunicazione è diretto e sempre aperto. Per l’edizione 2023, che celebra i 30 anni di questa giornata, saremo in tre piazze importati a Piacenza, Fiorenzuola e Borgonovo in ogni postazione sarà garantita la presenza dei nostri volontari, di un geriatra e di uno psicologo che accoglieranno la cittadinanza e forniranno importanti informazioni sul tema”.

Alla presentazione della manifestazione hanno partecipato i direttori di distretto Anna Maria Andena, e Giuseppe Magistrali, il direttore attività sociosanitarie Eleonora Corsalini, Tania Cafferini, coordinatrice Ufficio anziani del Comune di Piacenza, Paola Pizzelli, sindaco di Firenzuola ed Elisa Nicelli, assessore alle Politiche Sociali e della Famiglia del comune di Borgonovo.

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