Giornata Parkinson: incontro tra professionisti sanitari, pazienti e familiari. Appuntamento sabato 26 novembre

Anche quest’anno l’Azienda Usl di Piacenza rinnova il suo impegno per la Giornata nazionale Parkinson organizzando un incontro sul tema. La mattinata sarà dedicata a un confronto aperto tra professionisti sanitari, pazienti e familiari e si svolgerà sabato 26 novembre dalle 9 alle 12 alla sala conferenze della sede di via Anguissola 15. L’evento vede la partecipazione del team di specialisti del gruppo multidisciplinare che segue i malati di Parkinson.

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La giornata di sensibilizzazione vuole infatti essere un momento di approfondimento sulla gestione delle principali problematiche correlate alla patologia, con un focus particolare sul ventaglio di strategie non farmacologiche: dalla gestione del paziente ambulatoriale fino alla presa in carico sul territorio.

Diversi i relatori previsti: Gianfranco Lamberti, direttore di Medicina riabilitativa; le neurologhe Fabiola Magnifico (responsabile del percorso aziendale), Elena Marchesi ed Elena Maria Anelli; la logopedista Rossella Raggi (Organizzazione territoriale); la nutrizionista Paola D’Ascanio; la psicologa Chiara Passera; la case manager Elene Braghieri e Giovanni cascio, fisioterapista, responsabile dell’attività fisica adattata. L’accesso all’incontro è libero.

La Giornata nazionale Parkinson è promossa dalla Lega italiana per lo studio della malattia di Parkinson e i disturbi del movimento (Limpe – DISMOV).

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Com’è noto, si tratta di una malattia neurodegenerativa, a evoluzione lenta ma progressiva, che coinvolge principalmente alcune funzioni quali il controllo dei movimenti e dell’equilibrio. Fa parte di un gruppo di patologie definite “disordini del movimento” e tra queste è la più frequente. La malattia è presente in tutto il mondo e si riscontra in entrambi i sessi, con una lieve prevalenza in quello maschile. L’età media di esordio è intorno ai 58-60 anni, ma circa il 5% dei pazienti può presentare un esordio giovanile tra i 21 e i 40 anni. Prima dei 20 anni è estremamente rara. Sopra i 60 anni colpisce 1-2% della popolazione, percentuale che sale al 3-5% quando l’età è superiore agli 85.

Le strutture coinvolte nella malattia di Parkinson si trovano in aree profonde del cervello, che partecipano alla corretta esecuzione dei movimenti. Si manifesta quando la produzione di dopamina cala consistentemente. I principali sintomi motori della malattia di Parkinson sono il tremore a riposo, la rigidità, la bradicinesia (lentezza dei movimenti automatici) e, in una fase più avanzata, l’instabilità posturale (perdita di equilibrio). Il tremore non è presente in tutti i pazienti. Nelle prime fasi della malattia, i sintomi possono non essere riconosciuti immediatamente: spesso sono i familiari o i conoscenti che si accorgono per primi che “qualcosa non va” e incoraggiano il paziente a rivolgersi al medico.

Operatori e servizi dedicati a Piacenza hanno in carico oltre 250 pazienti. In particolare, il punto di riferimento è la Neurologia, dove in questi ultimi anni si è sviluppata l’attività ambulatoriale dedicata. 
Il gruppo multidisciplinare che segue i malati di Parkinson ha attivato un percorso diagnostico terapeutico assistenziale specifico ( PDTA). I componenti del team di lavoro effettuano il monitoraggio dei bisogni della persona in carico e garantiscono la continuità assistenziale con i servizi e professionisti ospedalieri e territoriali. Inoltre individuano gli interventi che meglio rispondono alle effettive esigenze del paziente che, spesso, presenta una compresenza di bisogni sanitari e sociali.

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