“Si sono moltiplicate anche nel Piacentino e in città in particolare le segnalazioni di guasti e blackout a causa delle ondate di calore. Spostare i tecnici dall’Emilia e dalla Bassa Padana – territori anch’essi in codice rosso per lo stress termico e con guasti in aumento esponenziale – significa esporre a rischio blackout il Nord per tappare le falle al Sud” Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil scrivono in una nota le loro perplessità per la gestione da parte di Enel della crisi climatica in corso.
“L’Italia intera soffre sotto la morsa del caldo estremo, e soffre anche la rete elettrica: aumento esponenziale dei guasti e blackout che creano vere e proprie emergenze localizzate.
La situazione a nord di Napoli è emblematica: migliaia di famiglie senza corrente e ospedali che ricorrono ai generatori.
Enel, attiva la Task force come da procedura, inviando persone dal territorio Emilano in supporto ai colleghi del sud.
Ma anche il Piacentino, e in generale tutta la bassa padana, non se la passa di certo meglio.
L’aumento dei guasti sul nostro territorio e tangibile, la rete è in forte sofferenza e il personale fatica a gestire la situazione in maniera ottimale.
Il bollettino rischio calore per questa settimana in Regione non lascia spazio a interpretazione: tutta la Pianura Padana e le regioni del nord si colorano di rosso fuoco, a differenza delle Regioni del Sud, che sembrano “respirare” meglio.
Di fronte all’ordinarietà delle ondate di calore, l’Azienda risponde abusando dell’istituto della Task Force, nato per emergenze circoscritte e non per sanare la mancanza cronica di organico.
La veridicità di quanto il Sindacato sostiene da due anni nella vertenza è nei fatti: l’orario sfalsato ha dimezzato la forza d’urto delle squadre sul territorio,complice la mancanza di nuove assunzioni a rinforzo dell’organico e della reperibilità, che sempre più lavoratori si trovano a dover coprire oltre alla normale turnazione 1 su 4.
Da non sottovalutare anche il tema sicurezza : lavoratori provenienti da Territori stressati dalla situazione climatica , vengono attivati per prestare servizio in realtà già compromesse e a 800 km distanza.
Le ondate di calore e i guasti ad esse correlate, non sono più un problema contingente ormai da anni, ma fanno parte dell’ordinarietà che caratterizza il lavoro operativo di questo periodo dell’anno.
Le nuove disposizioni organizzative messe in campo da Enel , portano all’uso di strumenti come la Task Force, nata per far fronte a emergenze circoscritte, non più come strumento emergenziale ma come ripiego alle mancanze ordinarie, frutto soprattutto del cambio di orario.
Le Organizzazioni Sindacali pongono l’attenzione proprio su questo: la mancanza strutturale e diffusa dell’organico e i nuovi orari faranno emergere sempre più problemi, come in questo caso.
Servono assunzioni, serve una reperibilità che rispetti 1 turno su 4 settimane e serve un’ Azienda capace di ammettere i propri limiti e i propri errori.
Senza questi presupposti, la situazione andrà verso un peggioramento sempre più diffuso.
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