Iren, Forza Italia: “Nessuna spaccatura in maggioranza”

Iren, è dibattito in consiglio comunale. L’Associazione dei Liberali piacentini ringrazia il consigliere liberale Levoni per l’azione svolta in Commissione contro la vendita/svendita delle azioni Iren del Comune. “La via breve della vendita/svendita – si legge nel comunicato liberale – è la comoda via del depauperamento del Comune”.

Nel comunicato si dice altresì: “La risposta negativa alla proposta liberale di mettersi attorno ad un tavolo è figlia di un complesso di inferiorità di alcuni esponenti della maggioranza. Complesso che paralizza un’Amministrazione che non ha ancora fatto nulla di diverso da quello che avrebbe fatto un’amministrazione di Sinistra. I liberali non vogliono essere responsabili di una comoda scelta di vendita/svendita che priverebbe per sempre il bilancio comunale di una considerevole entrata certa”.

Sulla questione interviene anche Forza Italia

“Nessun caso politico e nessuna spaccatura in maggioranza, che d’altra parte si era già ampiamente espressa sull’essere favorevole alla vendita di azioni IREN. Ed altrettanto nessun no si registra a richieste di confronto nel merito all’interno della coalizione di maggioranza. Parecchie c’è ne sono anche gia state in merito”.

“Il gruppo di Forza Italia, pertanto, non ha dubbi sulla necessità di procedere e farlo in tempi brevi. Interventi strategici per la città e di ampio respiro devono poi avere il tempo per essere realizzati. Così come, assieme a tutta la maggioranza, non aveva dubbi quando ha dato voto favorevole al DUP approvato lo scorso novembre. Documento che contemplava gia allora anche la vendita in questione”.

“Il consigliere Saccardi, forse scordando che quando esercita il ruolo di commissario lo fa per delega ed in rappresentanza del gruppo consiliare di Forza Italia, ha ritenuto, e può averlo fatto solo a titolo personale, di non confermare il voto favorevole anche da lui gia espresso sul tema.

Non ci sono dubbi pertanto che in Consiglio Comunale il voto dei consiglieri sarà coerente a quanto gia deliberato. Chi prendesse iniziative autonome se ne assumerebbe anche la responsabilità delle ovvie conseguenze politiche.