La protezione dei dati personali, il convegno di Adyda a un anno dall’introduzione del GDPR

La protezione dei dati personali

E’ passato un anno dall’introduzione del GDPR, qual è lo stato di adeguamento alla normativa da parte delle realtà economiche in un presente contraddistinto dall’escalation di attacchi informatici? Di sicurezza informatica e di protezione dei dati personali si è parlato nel convegno ““Privacy e GDPR un anno dopo” organizzato da ADYDA , azienda con sede a Rivergaro, in collaborazione con WatchGuard, BNI Galileo, Studio Legale Cilli, Widiba e Pictet.

Il regolamento europeo sulla protezione dei dati personali

Dal 25 maggio 2018 è entrato in vigore il regolamento europeo sulla protezione dei dati personali n. 679/2016, conosciuto come GDPR che obbliga tutti i soggetti che detengono e trattano dati personali ad adeguare l’informativa sulla privacy alle nuove disposizioni.

Il tema della protezione dei dati nel convegno è stato introdotto da Danilo Rebecchi  fondatore di Adyda azienda di servizi ad alto contenuto tecnologico specializzata nella realizzazione di avanzate infrastrutture di rete, analisi delle criticità e vulnerabilità del sistema, studio e installazione dei più evoluti sistemi di sicurezza.

L’evento nasce da una comune visione tra ADYDA e il Capitolo BNI Galileo , il network di professionisti che settimanalmente si scambia referenze per produrre affari.

In un mondo sempre più interconnesso e per sua natura bordeless è necessaria – ha spiegato Gianluca Monachesi consulente finanziario di Widibauna trasformazione delle procedure e delle tecnologie di sicurezza deputate alla gestione dei dati e all’erogazione dei servizi, con un impegno complessivo di tutti gli attori del sistema.

La recentissima introduzione della normativa europea  PSD2, “quella dei token per intenderci” di cui si è parlato negli organi di stampa e nei servizi televisivi,  in vigore dal 14 settembre, si fonda su due aspetti principali. Il primo riguarda l’ uniformare i sistemi di sicurezza di accesso al conto online e di autorizzazione ai pagamenti secondo criteri multifattoriali e l’utilizzo delle biometria che aumenta notevolmente la sicurezza. Poi aprire finalmente il mondo bancario a sviluppatori terzi non necessariamente finanziari, consentendo l’introduzione del cosiddetto “fintech” in Italia per  un’importante evoluzione dell’esperienza bancaria. Sentiremo infatti parlare di banche passive e banche attive

Il modello di servizio di Widiba costituito dall’unione del consulente finanziario alla banca digitale, è concepito per la massima protezione dell’identità dei clienti offrendo sistemi e relazioni all’avanguardia in termini di protezione. I risultati conseguiti sono eccellenti, un riferimento per il panorama bancario.

Gianluca Monachesi Presidente Bni Galileo e consulente Widiba sul tema legato alla sicurezza informatica

I prossimi 50 anni vedranno più cambiamenti di quanti l’umanità ne abbia vissuti negli ultimi 5000 anni, nei prossimi 3 anni il 60% degli oggetti che entreranno nelle nostre case saranno dotati di intelligenza artificiale, la crescita esponenziale dei dispositivi connessi farà aumentare il rischio di furti di dati e la sicurezza – ha sottolineato Gabriele Oriolo country manager Italia di Pictet Asset Mangement – diventerà un bene in continua evoluzione di cui avremo sempre più bisogno. Il Fondo d’investimenti Pictet- Security ha predisposto un universo di investimento trasversale a tutti i settori.

Analisi ad anno dall’entrata in vigore del GDPR

A distanza di un anno dall’applicazioneSpiega l’Avv. Francesca Cilli certamente lo scenario non è rassicurante. Questa considerazione vale sia per le piccole-medie imprese sia per le società più strutturate. Con riferimento alle piccole – medie imprese abbiamo assistito a un arbitrario processo di semplificazione dagli adempimenti imposti dal GDPR. Quindi ci troviamo di fronte a micro realtà che trattano una mole consistente di dati, anche sensibili (ora si chiamano “dati particolari”), senza aver adottato le misure tecnico-organizzative indispensabili. Le aziende più strutturate che avevano allocato significative risorse per l’adeguamento Privacy nel 2019 hanno sospeso o contratto notevolmente gli investimenti, come se gli adempimenti richiesti dal Regolamento si riducessero a mere procedure che, una volta adottate, mettono in sicurezza l’azienda per sempre. Quindi anche per le grandi realtà si assiste a una sostanziale mancanza di consapevolezza.

La protezione dei dati personali, l’apparato sanzionatorio

A partire dal 20 maggio 2019 – prosegue l’avvocato Cilli – è cessata l’efficacia della norma transitoria che aveva di fatto differito l’applicazione del completo impianto sanzionatorio del Gdpr. Oggi invece l’apparato sanzionatorio è a tutti gli effetti operativo. Di conseguenza, tutte le realtà economiche, a prescindere da dimensioni e fatturato, hanno la necessità di uniformare il trattamento dei dati ai principi del regolamento Europeo, adottando gli opportuni strumenti e policy. 

La minaccia alle infrastrutture, alle reti wireless e alle credenziali sono purtroppo scenari reali che viviamo tutti i giorni con crescente preoccupazione. Nonostante siamo tutti esposti agli attacchi degli hacker – ha messo in guardia Ivan De Tomasi responsabile Italia di WatchGuard – sottovalutiamo il problema, consegniamo informazioni sensibili, installiamo inconsapevolmente browser exploit e apriamo le porte al malware nel nostro dispositivo.  I sistemi di sicurezza a più livelli sono in grado di contrastare queste minacce e oggi – ha spiegato De Tomasi – la protezione a 360° non è più un’opzione ma un dovere.

Conosciamo meglio ADYDA

Nata nel 2004, ADYDA è un’azienda di servizi ad alto contenuto tecnologico specializzata nella realizzazione di avanzate infrastrutture di rete, analisi delle criticità e vulnerabilità del sistema, studio e installazione dei più evoluti sistemi di sicurezza, videosorveglianza.
Le soluzioni si basano sulla migliore tecnologia software e hardware presente sul mercato, e i nostri partner sono scelti solo tra le eccellenze mondiali del settore. Offrire tecnologia internazionale a qualsiasi livello, questa è la nostra missione.

Il cuore della nostra azienda infatti è la passione per l’innovazione che ci consente di progettare soluzioni “nuove” per le diverse esigenze del cliente, anche quelle più complesse.

Questa visione ha ispirato il nome ADYDA. Un nome che non c’era ed è diventato reale così come le soluzioni, all’apparenza difficili da trovare, che ADYDA si impegna a rendere concrete.

Tutto parte dal fondatore Danilo Rebecchi che, per oltre 20 anni, ha lavorato come esperto IT nelle più grandi società nazionali dove ha partecipato alla nascita delle prime infrastrutture di rete e alla diffusione della connettività. È in quegli anni che instaura un rapporto, ancora oggi solido, con importanti aziende internazionali.

ADYDA è Partner WatchGuard One a livello Gold


WatchGuard è un’azienda leader specializzata in appliance per la gestione delle minacce, con quasi un milione di dispositivi implementati in tutto il mondo. L’ottimo livello raggiunto è un riconoscimento importante della preparazione e qualifica tecnologica dell’azienda.

Altro punto di forza: l’assistenza. ADYDA desidera “esserci” per il cliente. In particolare diventando partner di fiducia e punto di riferimento con risposte pronte e mirate.

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