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La travolgente passione di chef Andrea Mainardi al Mercato Coperto di Campagna Amica: “La mia missione? Farvi venire fame!” – AUDIO

Buon cibo e spettacolo al Mercato Coperto di Campagna Amica di Coldiretti, in via Farnesiana 17 a Piacenza. Protagonista lo chef showman Andrea Mainardi, che ha incantato il pubblico insieme al cuoco del Mercato Coperto, Giuseppe Fummi.

L’evento ha rappresentato una bellissima esperienza per tutti gli ospiti presenti, che hanno avuto l’opportunità di interagire direttamente con lo chef in un clima conviviale e coinvolgente. La partecipazione attiva del pubblico ha contribuito a rendere la serata ancora più speciale, trasformandola in un momento di condivisione autentica tra cucina e territorio.

Chef Mainardi si è raccontato ai nostri microfoni lasciando trapelare tutta la sua passione per la cucina e la creatività.

Noi siamo ormai abituati a vederti da tanto tempo sui social, in tv e non solo, ma dove è partita questa bellissima avventura, anzitutto la passione per la cucina?

Ho iniziato a otto anni, ero spesso malato; quindi, ero a casa con mia mamma che cercavo di recuperare i compiti. Lei cucinava e faceva la collezione di una rivista di cucina italiana: un giorno sulla copertina vedi questo cuoco bellissimo col cappello in piedi, giacca bianca, con i bottoni cuciti a mano, sapete chi era? Era Gualtiero Marchesi che ai tempi prese tre stelle Michelin. Io dissi a mia mamma: “Un giorno lavorerò per lui”, e a 18 anni dopo la scuola alberghiera mi sono fiondato dal maestro e da lì è iniziato poi il mio percorso professionale“.

Tu hai saputo nel corso degli anni rimanere al passo con i tempi, prima in tv e poi anche con i social. Cosa ti hanno dato i social network?

Il pubblico, la vicinanza del pubblico, i commenti…è bello. Perché poi io faccio due tipi di cucina: quella del mio ristorante, un po’ più elaborata e ricercata, e poi quella che faccio sui social, in televisione, che poi realmente è quella che rispecchia me perché è quella che mi piace. Assaporare i prodotti autentici con ingredienti super genuini: scelgo il protagonista del piatto e poi lo carico di burro, formaggio: la nutrizionista non è molto entusiasta ma vestendomi di nero tendo sempre a perdere qualche chilo! Ma ragazzi io mi diverto proprio, vi devo dire che la mia missione è quella di farvi venire fame mentre guardate i miei video, le mie ricette, e casualmente pubblico proprio in orario di cena!”.

Che consiglio ti sentiresti di dare a un ragazzo che magari sogna di diventare uno chef e che magari si vuole approcciare anche a questo mondo attraverso i social?

Il consiglio è molto semplice, bisogna partire dalle basi altrimenti poi puoi raccontare tutto quello che vuoi ma se non hai una base sotto…quindi prima ragazzi studiate, studiate, studiate: ci sono tanti libri, ci sono tanti corsi che si possono fare, ci sono tantissime scuole alberghiere, ci sono anche i centri professionali che sono molto molto attrezzati e devo dirvi che è un mondo meraviglioso. Cavalcatelo se avete questa passione addosso, cavalcatela perché vi darà grandi soddisfazioni. Cioè voi prendete in mano casualmente un pezzo di formaggio e la vostra mente comincia a volare, a sognare già elaborando una pasta che si scioglie con il formaggio. Insomma, ragazzi sognate i vostri sogni”.

L’EVENTO E L’ENTUSIASMO

Il menu proposto è stato un vero e proprio omaggio alle aziende agricole di Campagna Amica, valorizzando materie prime locali attraverso piatti ricercati e creativi. Tra le portate più apprezzate si sono distinti il flan di zucca con vellutata di robiola e coppa croccante, il risotto carnaroli alla barbabietola con fonduta di erborinato e la guancia di manzo al Gutturnio accompagnata da patate saltate al burro e timo.

Grande curiosità e apprezzamento ha suscitato anche il dessert finale: un gelato al latte realizzato con azoto liquido, firma inconfondibile della cucina sperimentale di Mainardi, che ha saputo stupire e coinvolgere il pubblico fino all’ultimo momento.

Ogni piatto è stato ulteriormente esaltato dall’utilizzo di olio extravergine biologico e da una selezione di vini del territorio, contribuendo a creare un’esperienza enogastronomica completa e di alto livello.

Il bilancio della serata è estremamente positivo: l’evento ha confermato il valore delle iniziative che uniscono qualità, territorio e spettacolo, lasciando nei partecipanti entusiasmo e grande soddisfazione.

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