Economia

Logistica, l’allarme dei sindacati: “Adidas vuole trasferirsi, scelta inaccettabile che mette a rischio 200 lavoratori”

“La logistica di Adidas nel territorio piacentino è a rischio: l’azienda ha comunicato ai sindacati l’intenzione di voler affidare le attività di magazzino a un nuovo fornitore dei servizi logistici che opererà nell’area di Mantova. Nessuna crisi in vista, ma Adidas ha manifestato la propria intenzione di continuare a investire in Italia puntando su un altro partner logistico che promette di avere elevati livelli di automazione per soddisfare la consistente crescita dell’e-commerce e che annuncia di raggiungere l’impiego di un numero di dipendenti stimabile in circa 700 unità”. Lo scrivono i sindacati Filt Cgil e Fit Cisl.

“La preoccupazione delle sigle sindacali di categoria, Filt Cgil e Fit Cisl, che non condividono per nulla la decisione aziendale, è quella di fare comunque in modo che i lavoratrici e i lavoratori abbiano i minori disagi possibili. Adidas ha comunicato che sono in corso valutazioni con Di.Far.Co., l’attuale partner per la logistica, per posticipare la data di cessazione del contratto di appalto, attualmente prevista per il 31 dicembre 2023, in una data successiva che si collocherà nel corso o al termine del 2024, cosi permettendo di avere a disposizione un periodo di tempo da un minimo di 18 mesi a un massimo di 30 mesi per gestire gli effetti della suddetta decisione sui livelli occupazionali attualmente presenti nel magazzino Di.Far.Co. sito in Piacenza”.

“Adidas ha comunicato il proprio impegno a fare in modo che al prossimo incontro, da tenersi a giugno, possa svolgersi in un clima di confronto utile per tutti, mentre Di.Far.Co. ha dichiarato la propria disponibilità a verificare l’eventuale possibilità di ricollocazione di lavoratori presso altri siti logistici da lei gestiti.Filt Cgil e Fit Cisl, insieme alle proprie rappresentanze aziendali, ribadiscono che il mantenimento di posti di lavoro rappresenta un obiettivo prioritario e valutano la scelta di Adidas di trasferirsi nel mantovano come inaccettabile e incomprensibile. Comunque, da parte sindacale, viene sollecitato un vero impegno di tutte le parti per il mantenimento dell’attuale bacino occupazionale assunto sul sito di Piacenza, circa 200 lavoratori, elemento a nostro avviso fondamentale nel percorso da affrontare”.

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