LULTIMAPROVINCIA 2022, gli spettacoli del Festival dal 25 al 27 agosto

LULTIMAPROVINCIA 2022, gli spettacoli del Festival dal 25 al 27 agosto
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Prosegue dal 25 al 27-agosto il Festival LULTIMAPROVINCIA 2022. Il 25 agosto alla a Rottofreno alla Pista di Pattinaggio di via Tobagi ore 21.00 va in scena: “Cyclo-fà» Compagnia Cyclo-fà” di e con Cristina Bisi e Diego Brocani.

Cyclo-fà» Compagnia Cyclo-fà

Monsieur Penombre un elegante brontolone corteggia romanticamente Madame Silhouette con serenate suonate con insoliti strumenti musicali, donandole rose in equilibrio e creando situazioni oniriche per attirare l’attenzione di

Madame Silhouette una sciccosa signora della Belle Epoque al quanto petulante, ma abilissima con le sue minuscole forbicine a ritagliare velocemente sagome di carta nera chiamate appunto silhouette. Lo spettacolo “Le Cyclo-fa’ “ è il racconto dell’incontro romantico di due artisti e del loro viaggio attraverso un linguaggio d’altri tempi con marchingegni del precinema ( kami- shibai, flipbook, silhouette cutting, taumatropio, scanimation, zootropio), fino ad arrivare al grande schermo attin- gendo alla poesia del cinema di Federico Felllini.

Il nostro spettacolo nasce durante il lockdown, nel periodo in cui tutto il mondo si è fermato. Una pausa utile per concentrarci sul nostro lavoro artistico: abbiamo costruito il nostro Cyclo-fa’, un po ‘ bicicletta e un po’ sofa’, abbiamo costruito i marchingegni del precinema, cucito i nostri costumi e scritto lo spettacolo in cui il Cyclo-fà ha iniziato a trasportare i personaggi nel meraviglioso “viaggio” delle immagini in movimento.

Ci piace dare vita a 360 gradi a quello che e’ l’incontro dei nostri sogni e delle nostre passioni. Questo spettacolo ” Le Cyclo-fa’ “ , che da il nome all’omonima compagnia, nasce dall’incontro tra Diego Brocani e Cristina Bisi, entrambi impegnati da anni in ambiti artistici differenti: Diego si forma in percussioni afrocubane, con viaggi studio a Cuba e Brasile e durante questi viaggi incontra teatranti e si appassiona a questo mondo, rimanendo affascinato dall’energia del clown e ne intraprende lo studio, sperimentando e girando il mondo con il suo spettacolo. Cristina si forma attraverso studi artistici, per poi lavorare nell’illustrazione editoriale, grafica, bodypainting e pittura per poi approdare al mondo del teatro. Diego aveva il progetto di costruire un teatro su ruote; mentre la passione di Cristina per i ritagli in silhouette e il precinema è stata approfondita studiando le origini di quest’arte, e costruendone i vari marchingegni. Il nostro desiderio è appunto quello di riportare in vita questi marchingegni e le antiche tecniche di illusioni ottiche ormai dimenticate , ma che hanno un posto importante nella storia: sono alle origini del cinema dei nostri giorni. Vogliamo riportare alla luce lo stupore per le cose “semplici” come avveniva in quell’epoca: quello che per noi oggi potrebbe sembrare banale come la prima sequenza di immagini proiettate, a quei tempi fu un’innovazione straordinaria che apriva le porte all’arte cinematografica.

26/08/22 ROVELETO DI CADEO Piazza del Pellegrino ore 21.00: «Opera Clown» Compagnia Manicomics Teatro, di e con Agostino Bossi e Paolo Pisi

Provate ad immaginare due inservienti che a causa di una sciopero dei musicisti si mettono a dirigere un concerto senza l’orchestra, e per non rinunciare al magro ingaggio si inventano situazioni al limite
della follia, diventando loro stessi musicisti, illusionisti, intrattenitori ecc .. ecc.. sfruttando la loro arte, quella che Totò gli ha insegnato: l’arte dell’arrangiarsi. E sarà proprio così poiché riusciranno ad intrattenere e a coinvolgere il pubblico nell’attesa di una improbabile vera orchestra.
Lo spettacolo di Manicomics Teatro, “Clown in Sconcerto” è interpretato da utilizzando il linguaggio clownesco sempre in bilico tra realtà e fantasia, alternando momenti di ingenua lucidità ad altri di ordinaria follia. Lo spettacolo coinvolge un pubblico eterogeneo, grazie ad una forte carica comica con tante situazioni clownesche che rendono appassionante uno spettacolo semplice, comunicativo e divertente, dal ritmo veloce. Lo spettacolo è adatto ad un pubblico eterogeneo, legato alla tematica della musica, mirato ad avvicinare i più giovani al mondo del teatro e alla conoscenza dell’opera e dei grandi compositori attraverso il divertimento e il gioco del teatro.

27/08/22 CASTEL SAN GIOVANNI Piazza Casaroli ore 21.00 «Orlando Furioso» Collettivo Clown

Il Collettivo Clown in scena alle prese con un canovaccio di Commedia dell’Arte grazie alla collaborazione artistica del Maestro Carlo Boso. Venite gente a rivivere l’intramontabile
dramma eroicomico de Orlando Furioso: le donne i cavalier l’arme e gli amori, saranno garantiti risate e batticuori!
Lo spettacolo ha debuttato ufficialmente il 20 gennaio 2019 al Teatro Rosetum. Si è già esibito presso Atelier del Teatro e delle Arti, Mare Culturale Urbano di Milano, al Teatro Binario 7 di Monza, nella stagione di Beata Basiglio, alla XXIV ed. de Le Strade del Teatro Festiva a Robecco sul Naviglio, Festival dei Diritti di Passirano-BS, Festival Here-X alla Cavallerizza Reale di Torino, Strada Festival di Brescia, Festival Collinarea di Lari (PI), Festival Internazionale di Volterra (PI) Festival del Giullare di Milano, e in tante piazze italiane! Lo spettacolo nasce dall’incontro tra il Collettivo Clown e Carlo Boso, grazie al quale si avvia una sperimentazione per la fusione tra le tecniche di scrittura e messa in scena della commedia dell’arte e il clown contemporaneo.

Nasce così ilProgetto Farsa Contemporanea, che desidera mescolare discipline, stili ed esperienze differenti per dare vita a un’ amalgama originale, innovativa, sperimentale e sempre in crescita. Con radici nel teatro comico e rami che tendono alla clownerie, il progetto coltiva questa nuova piantina per farla fiorire nelCirco Contemporaneo, cercando nuovi equilibri, nuovi sguardi e nuove idee, per portare nelle spiazze e nei teatri risate, gioia, ideali e libertà. Ci si è ispirati al classico Orlando Furioso per rappresentare sia temi senza tempo come la cieca gelosia e l’eterna lotta per il Potere, che argomenti di attualità come l’immigrazione e la paura del diverso. I 46 canti del celebre poema sono strapazzati e trasformati in una ritmata progressione di incidenti, viaggi, colpi di scena, duelli, interazione diretta con il pubblico, battaglie e storie d’amore. I contenuti si sviluppano attraverso la poetica giocosità del clown, in un testo che, pur ispirandosi molto liberamente al poema di Ariosto, ne va a cogliere comunque l’essenza. Un vero e proprio dramma eroicomico che affezionerà il pubblico con le vicende di questi tanto tenaci, quanto patetici, financo buffi paladini.

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