Mense scolastiche. “Gli impegni assunti in campagna elettorale e le linee di mandato del centrodestra mirano al contenimento dei costi della macchina amministrativa. Ma anche al miglioramento dei servizi erogati, evitando di mettere le mani nelle tasche dei piacentini. A conferma di ciò va la decisione assunta dalla maggioranza di non aumentare l’addizionale Irpef per l’intera durata del mandato”.
“A detto obiettivo mira anche il piano di razionalizzazione approvato lo scorso marzo dalla Giunta. Piano che ha previsto una serie di interventi di efficientamento in diversi servizi erogati dal Comune di Piacenza. Interventi volti a garantire un risparmio della spesa dell’Ente ad invarianza della qualità dei servizi stessi”.
“Per quanto riguarda le mense scolastiche anche gli uffici comunali evidenziavano la possibilità di un ottimale utilizzo del centro pasti di La Verza. Con questo approccio si è inteso proporre un intervento che perseguisse comunque l’obiettivo di mantenere comunque inalterata la qualità del servizio offerto”.
“Ciò nella considerazione che il servizio garantito dal centro pasti di La Verza è di innegabile qualità in termini nutrizionali e organolettici; di livello quanto meno identico a quello fornito nelle mense interne ai plessi scolastici. Una considerazione, questa, più volte ribadita non solo dall’Amministrazione, ma certificata anche dai componenti delle commissioni mense e dai genitori degli studenti”.
“Peraltro alla fine dello scorso anno, l’Amministrazione comunale, sempre ai fini del piano di efficientamento e razionalizzazione della spesa dell’Ente ha introdotto il sistema PagoPa per il pagamento delle rette scolastiche, al fine di ottenere la certezza dei pagamenti, così limitando il peso delle morosità.
Detto intervento prevedeva una verifica dell’efficacia del servizio nel corso dell’anno corrente, con la proiezione degli incassi alla luce delle modalità introdotte. Si registra oggi che sulla prima parte dell’anno si è avuto un risparmio e un contenimento dell’evasione che attualmente ammonta a circa 8mila euro, con la prospettiva di giungere entro la fine dell’anno a circa 15mila euro.
Alla luce di questi dati, solo ora verificabili, la Giunta Barbieri ha deciso di sospendere l’estensione a 5 nuove scuole del pasto veicolato”.
Le organizzazioni sindacali Filcams Fisascat e Uiltucs salutano positivamente la decisione della Giunta Comunale di Piacenza di sospendere il provvedimento relativo all’estensione del pasto veicolato a cinque nuove scuole.
“Nelle scorse settimane – commentano le organizzazioni sindacali – abbiamo infatti avuto modo di esprimere le criticità riguardanti il progetto, non da ultimo nel corso di un incontro con l’assessore comunale competente. Riteniamo che mantenere la produzione di pasti in loco rappresenti la migliore scelta possibile nell’interesse di tutti i soggetti coinvolti: bambini, famiglie, lavoratori.
Restiamo invece preoccupati in merito ai tagli previsti su altri servizi comunali di cui ci stiamo occupando in questi giorni”.
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