Mortale a Chiavenna, chiesti quattro anni per uno dei conducenti coinvolti

Mortale a Chiavenna Landi nel 2016, chiesti 4 anni di reclusione per il conducente ritenuto responsabile dell’incidente. I fatti, come detto, risalgono a circa tre anni fa, il 27 giugno 2016 per la precisione. Nello schianto persero la vita Paolo Scaglia, 54 anni, e Nadia Bortolotto, 26 anni. Entrambi lavoravano al centro Inacqua come fisioterapisti, viaggiavano in sella alla stessa moto lungo la strada provinciale 587 che collega Piacenza a Cortemaggiore. All’altezza di Chiavenna Landi la tragedia.

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Il pm Monica Bubba ha chiesto 4 anni per Alex Bernardelli. Quest’ultimo stava viaggiando al volante della propria auto quando avrebbe tamponato violentemente un furgone che in quel momento aveva rallentato per svoltare a sinistra. Il tamponamento innescò una carambola che coinvolse una terza vettura e anche la moto su cui viaggiavano le due vittime.

Secondo la ricostruzione del pm, Bernardelli avrebbe causato l’incidente a per una condotta scorretta. Avrebbe infatti tamponato il furgone che lo precedeva a causa dell’elevata velocità, senza rispettare le distanze di sicurezza.

La difesa, invece, sostiene che il furgone, nel momento della svolta, non avesse inserito la freccia di segnalazione. Inoltre, subito dopo lo schianto, lungo il tratto interessato sarebbe transitato un mezzo pesante il quale avrebbe contaminato la scena del sinistro. I rilievi della polizia municipale sarebbero quindi imprecisi a causa di queste circostanze. Il processo è stato rinviato a giugno.

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