Attualità

Multe a carico di residenti all’estero o veicoli con targa straniera, in tre anni recuperati 100 mila euro

E’ di oltre 100 mila euro, il bilancio degli accertamenti svolti dal servizio di gestione delle sanzioni amministrative comminate per violazioni del Codice della strada tra il 2019 e il 2021. “Risorse importanti – rimarca l’assessore alla Sicurezza Luca Zandonella – che prima dell’attivazione di questo servizio, fortemente voluto dall’Amministrazione Barbieri, non venivano in alcun modo recuperate. Credo sia doveroso sottolinearlo non solo come scelta programmatica che si è rivelata lungimirante, ma innanzitutto per correttezza nei confronti dei cittadini che riconoscono e non rifuggono le proprie responsabilità. Verificare che gli importi mancanti vengano saldati è, infatti, in primis una questione di rispetto verso la collettività e in particolare per chi, regolarmente, paga eventuali multe ricevute”.

Oltre 63 mila euro riguardano il 2019, così ripartiti: 35.315,60 euro da violazioni a carico di veicoli con targa estera e 27.895,84 euro derivanti dalle 205 sanzioni elevate nei confronti di residenti all’estero. Per il 2020, complessivamente si sono recuperati 35.709,39 euro, di cui 31.518,87 euro frutto delle 339 violazioni rilevate per mezzi con targa estera e 4.190,52 euro per 42 sanzioni comminate a residenti all’estero. “Sommando i due anni – evidenzia Zandonella – si arriva a circa 99 mila euro, superando i 100 mila se si considerano i dati relativi al 2021, che saranno però disponibili a fine anno. In virtù dei risultati positivi raggiunti, nel corso dell’estate abbiamo indetto una nuova gara per l’affidamento del servizio nel triennio successivo”.

A seguito della direttiva europea n.413 del 2015, si è aperta non solo la possibilità di notificare i verbali secondo una procedura standard valida in tutti i Paesi UE, ma anche di effettuare il recupero crediti. Il servizio viene assegnato a una società esterna che, una volta identificato il proprietario del veicolo, trasmette il verbale tradotto nella lingua ufficiale del Paese di appartenenza del proprietario, gestendo i pagamenti dei trasgressori e occupandosi del conseguente recupero delle somme non saldate. Alla ditta, in carico alla quale restano tutte le spese di accertamento e notifica dei verbali non pagati, spetta il rimborso delle tariffe postali e una quota fissa del 23%, applicabile solo sugli importi delle sanzioni effettivamente incassati. I principali Paesi di destinazione delle notifiche, per violazioni rilevate sul nostro territorio, sono Francia, Romania, Germania e Svizzera.

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