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Nasce Rete Italiana Mobilità Equa, Danilo Tosi: “Ogni persona ha il diritto di scegliere come muoversi in sicurezza” – AUDIO

Nasce Rete Italiana Mobilità Equa (RIME), che per la prima volta unisce realtà che si occupano di sicurezza stradale, rappresentanza delle vittime della strada, mobilità attiva, trasporto pubblico, e qualità dello spazio pubblico in Italia. RIME vuole rappresentare il diritto alla sicurezza stradale, alle scelte di mobilità, contrastare la povertà dei trasporti, dare forza alla Vision Zero e alla democrazia dello spazio pubblico. È frutto di un percorso collettivo di attiviste e organizzazioni nazionali e locali, unite da una visione chiara che vuole tradurre in azioni.

Rime è una rete che riunisce circa 20 organizzazioni spiega Danilo Tosi Presidente dell’Associazione Sonia Tosi –  e persone che si occupano di mobilità, spazio urbano, associazioni di pedoni, ciclisti, familiari di vittime sulla strada. Considerate anche le tante vittime, spesso giovanissime, di incidenti stradali che avvengono soprattutto nel weekend, il nostro obiettivo è cercare di riuscire a portare a casa sempre le persone. Chiaramente con un percorso non velocissimo, questo è chiaro, però cercare di mettere al centro prevalentemente le persone. Ogni persona ha diritto di scegliere in che modo andare in giro. Purtroppo c’è la prevalenza a favorire l’utilizzo delle autovetture, che spesso rappresentano un pericolo per gli utenti vulnerabili. 

Secondo RIME una politica moderna deve interrogarsi su quali scelte di mobilità vengono offerte ai cittadini, sulle condizioni normative e infrastrutturali che le garantiscono, sul ruolo della mobilità attiva e del trasporto pubblico, e su quale cultura della convivenza sulle strade si intende promuovere. 

Rime nascecommenta Francesca Chiodi di RIME perché in Italia non abbiamo una equità nel modo in cui trattiamo le varie scelte di mobilità. Sappiamo che muoversi non è soltanto spostarsi, significa poter studiare, lavorare, curarsi, partecipare anche alla democrazia. In particolare significa di fatto accedere a tutti i diritti e per questo la mobilità in Italia deve essere equa, come lo è in altri paesi. Va data dignità a tutte le scelte di mobilità e quindi a tutte le persone. 

RIME

Se alle tragedie segue indignazione, ma non risorse o una riflessione globale sulle politiche, continueremo a rincorrere il problema e ad avere un sistema ingiusto e insicuro, in cui anche un solo errore fa perdere una vita. Se invece sapremo costruire un modello di mobilità più equo e orientato alle persone, potremo agire sulle cause profonde. Molte città e Paesi hanno ottenuto già risultati di riduzione drastica delle vittime stradali, intervenendo sulla riduzione della velocità e su politiche che riducono la dipendenza dall’uso dell’automobile, e che danno dignità a tutte le scelte di mobilità. 

La mobilità è poi anche una questione sociale. Parla di libertà, opportunità, salute, autonomia. Un modello di mobilità equa significa non polarizzato su una motorizzazione di massa ma fondato su trasporto collettivo capillare e avanzato, ciclabilità diffusa e camminabilità come porta d’accesso ai diritti per ogni età, abilità e genere. E’ un modello che genera efficienza, giustizia sociale, resilienza climatica e delle comunità. 

RIME nasce come un’alleanza tra organizzazioni e persone attiviste e professioniste per città più giuste, sicure e vivibili e si propone come uno spazio necessario di proposta e confronto nel dibattito pubblico e istituzionale. 

Alle famiglie delle vittime dobbiamo vicinanza. Al Paese dobbiamo qualcosa di più: una visione capace di andare oltre l’emergenza e oltre posizioni non basate su evidenze, che negli ultimi anni hanno impoverito il dibattito sulla mobilità. Dobbiamo restituire il futuro. Un futuro che è ora di iniziare a costruire. 

Rete Italiana Mobilità Equa

RIME unisce associazioni e organizzazioni che rappresentano la sicurezza stradale e le vittime sulla strada, la mobilità attiva, il trasporto pubblico e la qualità dello spazio pubblico in Italia. 

AMODO – Alleanza Mobilità Dolce
A.Ri.Bi – Associazione per il Rilancio della Bicicletta AFVS – Associazione Familiari e Vittime della Strada Alba, Luci sulla buona strada
AVISL – Associazione Vittime Incidenti Stradali Bike4City
CUB – Ciclisti Urbani Baresi
Città delle Persone
Clean Cities Italia
Comitato Vivere Meglio la Città
FIAB Italia
Associazione Lorenzo Guarnieri ONLUS Fondazione Matteo Ciappi
Fondazione Michele Scarponi
Kyoto Club
Legambiente
Movimento Diritti dei Pedoni
Napoli Pedala
Non correre, Accorri
Pedala Martesana
Pesaro30
Sonia Tosi ODV
Salvaiciclisti Roma 

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