Il primo Natale piacentino per il vescovo monsignor Adriano Cevolotto è un Natale anomalo e per qualcuno addirittura drammatico.
“L’augurio è che questo tempo, questa situazione, non sia solo quello che appare immediatamente e che si impone per certi versi mettendo insieme i fatti, le limitazioni, la sofferenza. L’augurio è che questa situazione sia anche l’occasione , il momento, la condizione in cui possa emergere qualcosa di nuovo. E’ questo il Natale”.
“In quel tempo pochissimi erano presenti a Betlemme eppure lì è nato qualcosa di nuovo, qualcosa che ha cambiato la storia. Ecco io sono convinto che in questo tempo ci sia qualcosa che può cambiare le nostre storie. L’augurio è proprio di riuscire a cogliere e raccogliere questa presenza del Signore, andare più in profondità di noi stessi e della realtà che stiamo vivendo proprio in virtù della situazione che stiamo vivendo”.
Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.
Il tempo dello svago può diventare tempo di cura. Da questa convinzione nasce la donazione…
Conciliare l’efficienza del servizio ai cittadini con la qualità, la sicurezza e la dignità del…
Dopo una pausa di qualche anno, a grande richiesta, tornano nel Piacentino con il loro…
Dieci anni di musica, cultura e comunità. Dieci anni di sperimentazione, di luoghi trasformati, di…
Piacenza si prepara ad accogliere la "Rasperini Reunion 2026", il più importante appuntamento internazionale promosso…
Parte da Piacenza la campagna per dotare il territorio di un drone da soccorso avanzato,…