Il primo Natale piacentino per il vescovo monsignor Adriano Cevolotto è un Natale anomalo e per qualcuno addirittura drammatico.
“L’augurio è che questo tempo, questa situazione, non sia solo quello che appare immediatamente e che si impone per certi versi mettendo insieme i fatti, le limitazioni, la sofferenza. L’augurio è che questa situazione sia anche l’occasione , il momento, la condizione in cui possa emergere qualcosa di nuovo. E’ questo il Natale”.
“In quel tempo pochissimi erano presenti a Betlemme eppure lì è nato qualcosa di nuovo, qualcosa che ha cambiato la storia. Ecco io sono convinto che in questo tempo ci sia qualcosa che può cambiare le nostre storie. L’augurio è proprio di riuscire a cogliere e raccogliere questa presenza del Signore, andare più in profondità di noi stessi e della realtà che stiamo vivendo proprio in virtù della situazione che stiamo vivendo”.
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