Nel carcere un laboratorio per la produzione di marmellate, il sottosegretatio Delmastro: “Piacenza tra le eccellenze nazionali nel trattamento dei detenuti” – AUDIO e FOTO

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“Credo nel trattamento penitenziario quando è sostenibile e concreto”. Lo ha detto il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro Delle Vedove, questa mattina in visita al carcere delle Novate. Una visita non casuale: questa mattina infatti si è celebrata l’inaugurazione del nuovo laboratorio di trasformazione agroalimentare. All’interno della struttura troveranno lavoro otto detenuti che si dedicheranno alla trasformazione di frutta in marmellate. Ricordiamo infatti che già da qualche anno, all’interno del carcere di Piacenza è attiva una coltivazione di fragole.

Piacenza è una delle eccellenze a livello nazionale

“In tema di trattamento dei detenuti, Piacenza è una delle eccellenze nazionali, insieme a Orvieto, Biella e Parma. Il trattamento è un segmento della sicurezza, deve essere vero e non deve essere una vetrina, il trattamento economicamente sostenibile è ciò che aiuta a scongiurare la recidiva. Pensiamo a questo: solo il 2% dei detenuti che hanno trovato un lavoro commette ancora crimini. Piacenza è un’eccellenza”.

“Per quanto riguarda la sicurezza abbiamo messo sul tavolo risorse per l’assunzione di 5 mila agenti di polizia penitenziaria in soli 14 mesi di governo. Abbiamo fatto i protocolli di pronto intervento garantendo regole di ingaggio chiare e certe agli uomini e alle donne della polizia penitenziaria in caso di eventi critici. Abbiamo poi investito sulle dotazioni con 10.250 caschi antisommossa e 10.250 scudi antisommossa mettendo in sicurezza i nostri istituti. Inoltre abbiamo raggiunto lo storico risultato di avere un direttore per ogni istituto, un risultato epocale nella storia della Repubblica italiana. Per quanto riguarda il trattamento abbiamo saturato le piante organiche degli educatori che sono essenziali per il trattamento”.

“C’è la volontà di fare sempre di più nella consapevolezza che progetti come questo meritano tutti gli sforzi organizzativi possibili. E’ importante essere organizzati per avviare e mantenere nel tempo attività come queste”, commenta la direttrice del carcere, Maria Gabriella Lusi.

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