Gioventù e talento, da scoprire e far crescere con cura e passione, sono gli elementi base della tradizione del vivaio dell’UCC Assigeco Piacenza, decisamente prolifico nel corso della storia societaria e oggetto di un deciso rilancio nelle ultime stagioni con un profondo riflesso sulla composizione del roster della squadra di A2, come evidenziato anche nell’ultima stagione gestita con l’intuito e la lungimiranza del coach Stefano Salieri.
“Una decisione che, da parte mia, è stato semplice prendere perché all’Assigeco mi sono trovato benissimo e parlando con il coach Stefano Salieri dei programmi futuri ancora basati sui giovani, come nell’ultimo anno, ho capito che quella di restare al “Campus” sarebbe stata la scelta giusta. L’ambiente è attimo e molto familiare. Al “Campus”, dove vivo e mi alleno insieme ai compagni, c’è tutto quello che serve per respirare e vivere il basket. Le proposte cestistiche di Stefano Salieri mi piacciono tantissimo: è tutto sempre molto impegnativo ma ci si diverte e si imparano cose nuove ogni giorno”.
“Beh, ormai sono anche un po’ abituato, questa è diventata la mia seconda casa. Papà Zarco, mamma Bojana e mia sorella Vania (classe 2006) fanno il tifo per me e mi supportano parecchio, anche se a distanza. Mi auguro di avere maggiori possibilità di vedere durante l’anno la mia ragazza, Ema (20 anni) che studia medicina: l’anno scorso a causa del Covid non è stato possibile viaggiare, nei prossimi mesi dovrebbe andare tutto molto meglio”.
“Non vedo l’ora di ricominciare una nuova avventura in A2 puntando a dare di più con maggiore costanza e decisione: le aspettative, personali e di squadra, sono molto interessanti. La prima volta in A2 è stata un’esperienza valida e formativa, ho avuto la possibilità di stare insieme a compagni fantastici affrontando avversari forti e, grazie al coach, di avere anche un po’ di spazio. Ricordo con soddisfazione la prestazione vincente contro Tortona. Da parte mia è fondamentale applicarmi con grande intensità e concentrazione per ripagare la fiducia del coach e prendere così maggiori responsabilità per giocare e migliorare”.
“Visto quanto di buono abbiamo fatto dal punto di vista della squadra, ritengo si possa puntare al traguardo play off che ci è sfuggito per poco dando il massimo ogni giorno, in palestra e in partita. Per quanto mi riguarda desidero continuare a mettere intensità in difesa migliorando il tiro, in particolare dall’arco, e le letture di gioco in attacco, specialmente nei passaggi ai lunghi. Il sogno? Diventare sempre più forte per dare un contributo efficace all’Assigeco e, chissà, poter arrivare un giorno a giocare in serie A”.
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