OSPEDarte, bilancio di un anno di iniziative: “Cinema, musica e spettacolo come forme di terapia”

Radio Sound
Radio Sound, il Ritmo che Piace, il Ritmo di Piacenza
blank blank blank

Nei giorni scorsi, al primo piano del polichirurgico, sono stati celebrati i primi 12 mesi di OSPEDarte, iniziativa promossa dall’Azienda Usl di Piacenza e sostenuta dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, l’Associazione Volontari Ospedalieri (Avo) e Piacenza Jazz Club. Un anno di eventi, attorno ai quali si è fatto il cosiddetto punto in un clima reso ancora più speciale e significativo dai splendidi canti del Coro Montenero 1968.

Il bilancio è davvero significativo. Ogni settimana OSPEDarte regala ai pazienti e ai familiari momenti dedicati, con esibizioni e spettacoli realizzati da una ventina di partner. In un anno si contano 30 proiezioni di film e 36 eventi artistici e musicali tra concerti, teatro e laboratori artistici.

“Siamo riusciti – fa notare Luca Baldino, direttore generale dell’Azienda Usl di Piacenza – a portare l’arte, in tutte le sue forme, all’interno dell’ospedale. Perché l’ospedale possa essere un luogo aperto dove il paziente possa trovare non solo cura, ma anche sollievo. L’arte è una forma di terapia e siamo contenti che Piacenza, in questo senso, stia facendo scuola.
Massimo Toscani, presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano sottolinea “l’orientamento al welfare dell’ente che guida”: “Sosteniamo questo progetto per evitare che il paziente si senta solo. Perché in questa società una delle grandi malattie è proprio la solitudine”.

Ruolo centrale nella vita di OSPEDarte è stato, ed è, quello di Avo: “I nostri volontari – evidenzia la presidente Anna Boccellari – hanno abbracciato questo progetto con grande entusiasmo. Ci crediamo perché vedere un malato sorridere o canticchiare una canzone è qualcosa di emozionante”.

C’è e ci sarà ancora molta musica in OSPEDarte. “Gran parte della comunità artistica piacentina – rileva Gianni Azzali, presidente del Piacenza Jazz Club – ha aderito all’iniziativa offrendo talento e competenze. È una vittoria per la città, nella speranza che OSPEDarte continui a crescere”.