Placentia Half Marathon e fiume Po, Piacenza e Cremona mai così vicine – AUDIO

Piacenza e Cremona unite nello sport

Piacenza e Cremona. Due città divise dallo sport (il calcio in particolare) e da un fiume, il Po. E se questi due elementi diventassero invece un collante? Una scusa per lavorare insieme? Un gemellaggio nato alcuni mesi fa e confermato questa mattina, durante la cerimonia conclusiva della 23esima Placentia Half Marathon for Unicef. La mezza maratona di Piacenza si unisce alla mezza maratona di Cremona. Un progetto dal nome evocativo, “Per correre un Po insieme”, che sarà valido anche per la prossima edizione della Placentia Half Marathon, in programma il 5 maggio.

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“Siamo pronti alla 24esima edizione e non vediamo l’ora di mettere in pratica questo gemellaggio nato per promuovere due territori. Nuove iniziative in programma e nuove iniziative collaterali che sveleremo nei prossimi mesi e che andranno ad arricchire la 24esima edizione” spiega Alessandro Confalonieri, organizzatore della Placentia Half Marathon.

Il progetto “Per correre un Po insieme”

E’ un progetto promozionale di partecipazione alle maratonine di Piacenza e Cremona. Iniziativr che si svolgono nel mese di maggio (PC) e ottobre (CR), sei mesi circa una dall’altra.

Oltre a un contributo economico alle prime tre società, verranno consegnati tre speciali cesti con prodotti tipici delle due province. La consegna dei premi avverrà a Cremona in occasione della maratonina. ​La classifica finale verrà redatta conteggiando un punto per ogni atleta tesserato per la società in concorso.

Alle società affiliate alla Fidal con sede nella provincia dove si svolge la gara verrà attribuito solo mezzo punto per ogni atleta iscritto. In caso di parità di punti, avanzerà la società che ha ottenuto il miglior tempo assoluto sommando il primo tempo maschile e il primo tempo femminile.

Avranno diritto all’iscrizione gratuita per l’anno successivo ad entrambe le gare i primi 3 uomini e le prime 3 donne classificate sommando i tempi di arrivo alle 2 mezzemaratone. Per tutti i partecipanti alle due maratonine sarà possibile scaricare un diploma di partecipazione personalizzato dai siti degli eventi.

Un ruolo chiave, quello dei bimbi del Pedibus

Questa mattina erano presenti oltre 300 bambini provenienti da dieci scuole. Protagonisti durante l’anno del Pedibus e partecipanti alla maratona di Piacenza, appunto la Minimaratona del Pedibus.

“Attività fisica e ambiente vanno di pari passo – spiega Alessandra Bonomini, coordinatrice del Ceas Infoambiente del Comune di Piacenza – i bambini imparano a spostarsi in maniera sostenibile, imparano il piacere dello sport. Con benefici per la loro salute e per tutta la città”.

Non solo sport, ma anche ambiente: il progetto Ven.To

Ma Piacenza e Cremona non sono unite solo dallo sport. Come dicevamo, anche il fiume Po rappresenta un terreno comune sul quale le due città stanno collaborando. Tra i progetti più importanti attualmente sul tavolo spicca Ven.To.

VENTO è un progetto di oltre 700 km di dorsale cicloturistica lungo il fiume Po. La più lunga d’Italia, da VENezia a TOrino passando per Milano. Un concetto nuovo quello di dorsale cicloturistica. Si tratta di un’infrastruttura leggera, sicura e continua e interconnessa. Riapre al pubblico il paesaggio italiano e il piacere di visitarlo, percorrerlo, scoprirlo con il ritmo giusto della bicicletta. È il paesaggio il nostro bene culturale più prezioso, il continuum fra monumenti, città e cittadini. Ed è la bicicletta a invitare centinaia di migliaia di nuovi visitatori da tutto il mondo nel territorio delle straordinarie aree interne del nord d’Italia.

“Una collaborazione che si intreccia alla volontà di riqualificazione del fiume Po” spiega il sindaco Patrizia Barbieri. “Obiettivo portare avanti questo progetto la mobilità sostenibile ha un ruolo chiave”.

“Anche ieri abbiamo avuto incontri sul tema. Stiamo portando avanti diversi progetti, stiamo lavorando insieme alla giunta di Piacenza: due città intelligenti che sanno mettere in comune esperienze diverse. Siamo insieme nella costruzione del Contratto di fiume. Si tratta di tavoli tematici legati al turismo, alla cultura, al dissesto idrogeologico, alle infrastrutture” commenta Gianluca Galimberti, sindaco di Cremona. Un work in progress dunque che vede collaborare due città legate dal grande fiume.

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