Piacenza maglia nera dei contagi: “Le istituzioni rispondano alle nostre domande”

“Il comitato “Piacenza maglia nera dei contagi”, il 4 maggio, in concomitanza con la fase 2 in tutta la nazione ha realizzato un flash mob chiedendo a tutti gli scritti di appendere ed esporre una maglia nera a un balcone, una finestra, un cancello della propria casa o della propria abitazione. Sono diverse centinaia le maglie che oggi decorano le abitazioni di tutta la provincia, Piacenza, Pontenure, Bobbio, Rivalta, Gossolengo, Castell’Arquato, Gragnano, a Gazzano, pontedell’olio, eccetera”.

Rosario Alfano, fondatore e portavoce ufficiale del Comitato afferma: “Questa operazione dà il via alla nostra fase 2. Quella in cui chiediamo agli amministratori pubblici e sanitari della regione, della provincia, e del comune, Anzi dei comuni, di partecipare a videoconferenze col nostro comitato digitale. Chiederemo di risponderci sui temi quali tamponi, test sierologici, e varie Cure possibili, dal plasma, agli antivirali”.

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“Inoltre chiederemo di descriverci la loro organizzazione pianificata per la gestione sanitaria da qui ai prossimi mesi del nostro territorio. Non vogliamo ritrovarci nell’inferno da cui sembra che stiamo timidamente uscendo”.

“Ormai siamo alla soglia dei 2300 iscritti nel nostro gruppo Facebook. QUINDI NON POSSONO PIÙ TRASCURARE LE NOSTRE RICHIESTE. Attendiamo quindi una rapida disponibilità da parte di chi avvertirà la responsabilità civile ed etica di sedare ansie e dubbi di una fetta considerevole dei cittadini della nostra provincia. Potranno eventualmente contattarci direttamente chiedendo di aderire al nostro gruppo pubblico oppure potranno contattare il giornale che ospita questo articolo per organizzare le video conferenze che stiamo chiedendo”.

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