“L’ottima proposta delle Associazioni di categoria economiche di Piacenza è stata disastrosamente rovinata da un’Amministrazione comunale disattenta e incapace anche nelle piccole cose”. Inizia così la nota di Jonathan Papamarenghi, consigliere comunale del Gruppo Consiliare Civico di centrodestra.
In queste ore si assiste alla penosa scena di totem, destinati alla promozione “storico-artistico-culturale” della città, installati e rimossi dopo poche ore. La risposta a chi si chiede il perché è molto semplice: sono stati posati in contrasto con le prescrizioni che la Soprintendenza ha indicato formalmente nell’“Autorizzazione con prescrizioni” rilasciata al Comune.
Trapani a percussione forano le lastre in pietra della monumentale Piazza Cavalli o del podio del l’ex Casa della GIL, sede del Liceo Respighi; pannelli collocati deturpando la visuale sui monumenti; totem che ostruiscono marciapiedi, rendendoli inutilizzabili, come quello in Piazza Duomo accanto all’Antica salumeria Garetti. Questi alcuni degli scempi che in una città d’arte come Piacenza andavano evitati.
Non per nulla il funzionario competente della soprintendenza ha imposto al comune di comunicare con anticipo l’inizio lavori volendo sorvegliare gli interventi. A quanto mi risulta neanche questa comunicazione è stata fatta: non è più ammissibile che Piacenza sia amministrata con tanta leggerezza.
C’è altro: informazioni turistiche e culturali ma scritte senza coinvolgere soggetti rappresentativi del mondo della cultura piacentina – probabilmente nemmeno gli uffici cultura comunali – con didascalie scritte in modo approssimativo e informazioni totalmente sbagliate. Un esempio tra tanti è quanto indicato di fronte alla Casa del mutilato e invalido di guerra.
Da progetto si prevede poi la sostituzione dei totem presenti da tempo, e ben inseriti, a lato dei cavalli del Mochi con due pannelli tipo Autogrill: ci mancava questo regalo per celebrare degnamente i 400 anni di tali monumenti. Questo spettacolo al costo di 120.000 €.
L’Amministrazione ora non cerchi, come sua abitudine, di scaricare la responsabilità su chi ha eseguito i lavori: il committente è proprio il Comune ed era suo dovere, oltre che suo interesse, vigilare; ma soprattutto il Comune era a conoscenza di tutto avendo i progetti riportanti le installazioni così come realizzate.
Aspettando il seguito dei lavori, ricordo che disattendere disposizioni a tutela del patrimonio è punibile secondo Codice penale: anche per ciò ho predisposto un’Interrogazione affinché si faccia chiarezza e si proceda in modo più rispettoso della nostra Città.
Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.
Piacenza ha avviato, a partire da inizio gennaio, il nuovo sistema di raccolta puntuale dei…
È stata sottoscritta oggi in Municipio, nell’ambito della riunione del Tavolo Atenei, la convenzione tra…
Dopo una partecipata competizione e una coinvolgente giornata di sfide condite di convivialità e il…
Rete Ferroviaria Italiana, società del Gruppo FS, eseguirà importanti interventi di potenziamento infrastrutturale con il…
I carabinieri hanno accompagnato una donna, già nota per comportamenti simili, in ospedale per una…
Varie realtà hanno organizzato una mobilitazione durante il passaggio della fiamma olimpica per chiedere l'esclusione…