Da febbraio i play off sono diventati l’obiettivo stagionale di un Piacenza che non è riuscito ad impenserire le primissime della classe, malgrado l’ottimo girone di andata. Domenica pomeriggio, alle ore 16:00 per i biancorossi scatterà la semifinale in gara unica degli spareggi di fine stagione che, è bene ribardirlo, non garantirebbero la promozione nemmeno con la vittoria finale.
Il girone di ritorno del Piacenza è stato caratterizzato da tanti alti e bassi, ma è nell’ultimo mese, quando la qualificazione tra le prime 5 era ormai acquisita, che le prestazioni hanno lasciato più di qualche perplessità. Le difficoltà di Sant’Angelo sembravano ormai superate con la Pro Sesto, quando il tecnico Arnaldo Franzini ha operato il terzo cambio di modulo stagionale, passando al 3-5-2, poi la prova opaca di Coriano ed il primo tempo sotto tono di domenica scorsa con il Crema hanno messo ancora una volta a nudo le problematiche di una squadra che non ha mai saputo fare della continuità la sua forza.
Contro la Pistoiese i biancorossi non potranno sbagliare nulla. Il Ds degli arancioni Massimo Taibi che è, ironia della sorte, una delle leggende del Piacenza tutto italiano degli anni Novanta, supportato da una società a dir poco facoltosa ha costruito una rosa che è importante soprattutto per numero di giocatori di qualità anche tra i non titolari. Nonostante questo l’Olandesina deve, ad oggi, accontentarsi della vittoria in Coppa Italia di lega: il pareggio casalingo con la Pro Sesto e l’inatteso ko con il Tropical hanno tagliato i toscani fuori dai giochi di promozione diretta, lasciando al Desenzano la gioia del salto tra i professionisti.
In questo big match tra grandi deluse i piacentini, per accedere alla finalissima, dovranno battere i padroni di casa entro i 120′: in caso di parità dopo i supplementari non ci sarebbero i calci di rigore ed i locali passerebbero al turno successivo. Non è difficile capire che agli ospiti serva una vera e propria impresa: in tutta la stagione il Piacenza: “Avremo grandi motivazioni contro un avversario molto forte, ma non dopo un periodo senza obiettivi concreti non vediamo l’ora di scendere in campo – sottolinea l’allenatore Arnaldo Franzini ai microfoni di Radio Sound – nel girone di ritorno abbiamo fatto fatica in queste partite, anche se all’andata ce la siamo giocata più che alla pari con loro. Ci serve un’impresa, ma faremo di tutto per farla”
Mancherà sicuramente Taugourdeau, che in settimana si è sottoposto all’operazione alla caviglia sinistra presso la Casa di Cura Città di Parma, che è per altro riuscita perfettamente. Dovrebbe recuperare invece De Vitis, per il resto il tecnico avrà tutti a disposizione con la grande incognita del modulo: “Le cose migliori le abbiamo fatte vedere con il 4-3-1-2 – ammette il mister – l’idea è stata quella di provare più soluzioni per avere la possibilità di cambiare anche assetto tattico in corsa. Sceglierò in base alla condizione dei calciatori e alle loro caratteristiche. Sono comunque convinto che il modulo abbia un’importanza relativa. Noi dobbiamo fare grande attenzione e restare in partita, senza subire gol evitabili come purtroppo abbiamo fatto tante volte quest’anno”
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