Politica

Albasi (Pd): “Investire nelle pluriclassi significa difendere il futuro dell’Appennino”

La Regione Emilia-Romagna conferma con un nuovo e importante investimento la propria attenzione concreta verso i territori montani. Con il via libera della Giunta al terzo invito rivolto ai Comuni per la realizzazione di progetti innovativi nelle pluriclassi delle scuole primarie per l’anno scolastico 2025/2026, viene rafforzato un impegno che unisce diritto allo studio, coesione sociale e sviluppo delle aree interne. “Parliamo di 942.500 euro di risorse europee del programma FSE+ – sottolinea il Consigliere regionale Lodovico Albasi – con un incremento del 20% rispetto al precedente invito. Non è soltanto un finanziamento: è una scelta politica chiara. Significa dire che nessuna bambina e nessun bambino deve avere meno opportunità perché vive in montagna”.

Le pluriclassi rappresentano una realtà tipica dell’Appennino e spesso costituiscono l’ultimo presidio educativo e sociale nei piccoli Comuni. Sostenere queste scuole significa garantire qualità didattica, innovazione e servizi adeguati alle famiglie che hanno scelto di restare o di trasferirsi nei territori montani.

“Difendere le pluriclassi – prosegue Albasi – non vuol dire conservare l’esistente, ma trasformarle in laboratori di innovazione didattica, in spazi di sperimentazione educativa, in luoghi di comunità. La scuola in Appennino non è solo un edificio: è un presidio di vita, è un elemento decisivo per contrastare lo spopolamento e per mantenere viva la rete sociale dei nostri territori”. Il provvedimento interessa potenzialmente 61 Comuni montani dell’Emilia-Romagna, coinvolgendo 116 pluriclassi. Ai Comuni è riconosciuta una quota base di 6.500 euro per plesso, a cui si aggiungono 3.000 euro per ogni pluriclasse attivata, con ulteriori premialità per chi ha già concluso positivamente i precedenti progetti.

Nel territorio piacentino la misura coinvolge numerosi Comuni montani, confermando l’attenzione degli assessorati regionali competenti per l’Appennino locale: sono interessati i Comuni di Alta Val Tidone, Coli, Corte Brugnatella, Farini, Ferriere, Gropparello, Morfasso, Ottone e Travo, con risorse che vanno dai 9.500 ai 16.500 euro per plesso, a seconda del numero di pluriclassi attive.

“Questi numeri – evidenzia Albasi – raccontano una Regione che non lascia indietro nessuno e che crede fortemente nel valore strategico dell’Appennino piacentino”.

“La scuola è il primo investimento strutturale contro lo spopolamento. Dove c’è una scuola viva, c’è una comunità che può crescere”. I Comuni potranno presentare candidatura entro il 5 maggio 2026, con la possibilità di attivare le attività già dall’atto di finanziamento e di proseguirle anche nell’anno scolastico 2026/2027, garantendo stabilità e programmazione. “Continuerò a seguire con attenzione l’attuazione di questa misura – conclude Albasi – perché il diritto allo studio nelle nostre vallate non è un tema marginale: è una priorità strategica per l’equilibrio territoriale dell’Emilia-Romagna e per il futuro delle nuove generazioni che vivono nei nostri Appennini”.

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