Rete di spaccio smantellata a Piacenza, in manette 30enne: mancava all’appello dal blitz dell’8 gennaio

Ieri pomeriggio, in Albenga (SV) i carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Bobbio hanno fermato e bloccato un 30enne, nato in Marocco, con precedenti penali, irregolare sul territorio nazionale. A suo carico pendeva un’ordinanza di misura cautelare con applicazione del divieto di dimora nella provincia di Piacenza emessa dal GIP del Tribunale di Piacenza poiché ritenuto responsabile in concorso di traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti.

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Infatti, mancava all’appello quando l’8 gennaio scorso sempre i militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Bobbio hanno eseguito le ordinanze della cosiddetta operazione “Dirham”.

Quel giorno le forze dell’ordine avevano eseguito 17 misure cautelari nei confronti di quattro cittadini italiani e tredici cittadini stranieri; nello specifico 8 custodie cautelari in carcere, 5 arresti domiciliari, 2 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria e 2 divieti di dimora nella provincia di Piacenza.

Gli accertamenti avevano permesso individuare alcuni gruppi di spacciatori marocchini e italiani; gruppi che si rifornivano di considerevoli quantità di stupefacente dall’hinterland milanese, pavese e bergamasco. Droga che poi vendevano soprattutto nella provincia di Pavia e Piacenza a soggetti che a loro volta lo distribuivano a molteplici assuntori.

Il 30enne, una volta localizzato in quella piazza del Popolo, è stato fermato e portato in caserma ad Albenga per le formalità di rito. Al giovane poi i carabinieri di Bobbio hanno consegnato il foglio d’invito a presentarsi alla Questura di Savona per regolarizzare la sua posizione a seguito di comunicazione di rintraccio.

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