Piacenza e l’Emilia nelle opere di Erminio Tansini in mostra a Capri fino al 12 ottobre grazie alla mostra “Rigenerazioni” di Erminio Tansini.
La personale sull’Isola Azzurra sviluppa alcuni aspetti del profondo legame che unisce il pittore e scultore con Piacenza e l’Emilia. Lungo i greti della Nure, del Taro, del Tidone e della Trebbia l’artista si procura una porzione consistente della materia lignea con cui produce sculture finite e modelli per fusioni in bronzo.
Nel 2018 – dopo la partecipazione di Erminio Tansini alla Biennale di Venezia – sono iniziate le sessioni delle rassegne fotografiche “Forme sfuggenti” e “Ri-quadri”, destinate rispettivamente alle opere scultoree e pittoriche.
Le due serie sono attive in Austria, in Francia, in Italia, nel Principato di Monaco, nella Repubblica di San Marino, in Slovenia e in Svizzera: ambientano e ritraggono i lavori tansiniani presso castelli, corsi e specchi d’acqua, fortezze, palazzi, parchi archeologici, scogliere e ville.
Fino al 12 ottobre l’Hotel Bellavista Anacapri ospita le opere in un scenario suggestivo. Sono opere che richiamano un po’ il percorso compiuto da mio padre e presentano alcuni soggetti realizzati per le serie “Forme sfuggenti” e Ri-quadri”.
Quello di contestualizzare in modo diverso dal solo facendole apparire in modo diverso. E’ uno dei fili conduttori dell’arte di mio padre quello di recuperare la percezione delle opere e proporle in contesti sempre diversi.
Tra i siti emiliani scelti come sfondo per questi eventi compaiono il Ponte del Diavolo e l’Abbazia di San Colombano a Bobbio, la Fiera di Bologna, la Rocca di Busseto, il Castello di Canossa, la Rocca Viscontea a Castell’Arquato, il Castello Estense a Ferrara, il Castello di Torrechiara a Langhirano, il Cavallino Ferrari a Maranello, il Giardino Ducale Estense a Modena, la Cittadella di Parma, il Palazzo Gotico a Piacenza, il Teatro “Romolo Valli” a Reggio Emilia e il Castello di Tabiano a Salsomaggiore Terme.
Nella sala principale dell’Hotel Bellavista ad Anacapri – dov’è allestita “Rigenerazioni” – campeggiano pezzi scultorei elaborati con materiali arborei della Valtaro e della Valtrebbia, insieme a immagini di “Forme sfuggenti” riprese al Ponte Gobbo di Bobbio, alla Pietra Perduca di Travo e ai Ponti di Po presso Castelvetro Piacentino.
L’esposizione è patrocinata dal Comune di Anacapri, curata da Davide Tansini e coordinata da Francesca Gaido.
L’apparato testuale a corredo delle creazioni è disponibile in sei lingue (italiano, francese, inglese, spagnolo, russo e tedesco): comprende brani a firma di Marina Arensi, Tiziana Cordani, Dragana Kostic, Kevin McManus e Giorgio Segato.
Un autore di questi scritti è Riccardo Melotti: tra il 2010 e il 2021, il poeta bolognese ha dedicato alcuni suoi componimenti all’arte tansiniana.
“Rigenerazioni” è la sesta mostra del ciclo “Forme, materia, colore”, nato per presentare l’intero ventaglio creativo di Erminio Tansini: ha toccato la Campania, la Liguria, la Lombardia, il Piemonte, la Toscana e il Veneto, oltre all’Emilia-Romagna (con una tappa al Palazzo Farnese di Piacenza nel 2018).
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