Serie A2 – L’Assigeco Piacenza si rinforza in vista dei playoff: ecco il lettone Edgards Kohs

assigeco piacenza

L’entusiasmo per lo storico approdo ai playoff non estingue la dose di sano realismo dell’Assigeco Piacenza che per affrontare una parte impegnativa della stagione, alla luce delle perduranti assenze di Carr e Cesana, decide di dare un’ulteriore limatina al budget e inserire un elemento nuovo nel roster a disposizione di Stefano Salieri.

Il club presieduto da Franco Curioni ha firmato ieri Verners Edgards Kohs, ala grande lettone, dopo aver trovato l’accordo per l’utilizzo del giocatore con la Vanoli Cremona, appena retrocessa dalla serie A, con la quale ha disputato la prima stagione in Italia.

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Arrivato ieri al “Campus” per le visite mediche e il primo allenamento con l’Assigeco Piacenza, impegnata a preparare la serie di sfide dei quarti di finale con Ferrara che inizia domenica prossima al “PalaBanca”, il neo biancorossoblu ha preso confidenza con i nuovi compagni e le strutture del club.

Le parole del nuovo giocatore dell’Assigeco Piacenza

«E’ bello qui al “Campus”, c’è tutto quello di cui un giocatore ha bisogno, dalla sala pesi al palazzetto e lo spogliatoio. Il posto ideale per stare con i compagni di squadra. Io? Sono principalmente un tiratore. Sono contento di essere all’Assigeco, mi permette di restare ancora in Italia inseguendo una nuova opportunità per chiudere la stagione, finora poco felice, in modo positivo e, magari, trovare una nuova occasione per la serie A del prossimo anno».

Nato a Ventspils, dove ha iniziato a giocare passando poi al Vef Riga, con la quale ha esordito in prima squadra (stagione 2013/14) Verners Kohs passa al CAI Saragozza (2015/16) in Liga Endesa per una sola partita giocando il resto della stagione in LEB Silver al El Olivar Saragozza. L’anno dopo passa al GBA Sparta Praga. Nel massimo campionato della Repubblica Ceca (21 partite a 13.0 punti e 4.3 rimbalzi di media con il 49% dal campo e il 38.8% da tre punti) mentre nel 2017/2018 firma ancora in Spagna, all’Obradoiro e poi all’Ourense Termal in LEB Gold.

Ritorna in patria nella stagione 2018/2019 con la canotta del BK Jekapils (12 gare a 19.7 punti e 4 rimbalzi di media, con il 39.5% dal campo e il 49.4% da tre punti) stimolando la nuova chiamata del VEF Riga dove resta per le due successive stagioni vincendo in entrambe le occasioni il campionato.

La stagione 2021/2022 inizia ancora in Lettonia nelle fila del BK Liepaja (7 incontri con 19 punti e 6.3 rimbalzi di media in 34 minuti di utilizzo con il 53.7% da due e il 36.8% da tre) approdando alla Vanoli Cremona, in serie A, a fine gennaio per 12 partite (4.8 punti con 43.6% da tre in 12.8 minuti di media).

Quindi aggiunge

«Purtroppo, il campionato non è finito come avremmo voluto e non siamo riusciti a mantenere la Vanoli in serie A. Questa ha rappresentato la prima volta in Italia, un’esperienza nuova e interessante per me in un livello molto alto, maggiore rispetto a quello vissuto in precedenza. Ho imparato parecchio affrontando giocatori con tanta esperienza».

Le parole del presidente sulla stagione

«L’emozione per aver centrato questo piazzamento è innegabile. Domenica è salita a livelli pazzeschi. Razionalmente però è giusto evidenziare come con Osvaldo Rosa, il proprietario dell’Assigeco (sponsor del club dal 1994 ndr) abbiamo cercato di strutturare la squadra non solo per mantenere il posto in A2, comunque obiettivo primario, ma anche per tentare di arrivare a qualcosa in più.

Con Stefano Salieri, il coach che ho inseguito per anni perché affascinato dal suo basket moderno impreziosito da fisicità e ritmo, e firmato dopo aver superato anche diverse perplessità interne e con uno staff nuovo, cresciuto in casa, esaltato dalla presenza di Alessandro Pagani, bravo e determinato a completare il percorso di esperienza, siamo riusciti a impostare una squadra valida che potesse divertire e fare risultato…anche con qualche sacrificio economico in più».

Non è stato semplice superare i tanti ostacoli durante il percorso stagionale

«Beh, in pratica abbiamo giocato senza un americano (Carr ha fatto 189 minuti in 12 partite ndr) con Luca Cesana, ora purtroppo capitano “non giocatore” per infortunio (solo 17 apparizioni su 30 ndr) e con il coach che a dicembre ha saltato un mese per problemi fisici. Sono stati fondamentali lo spirito di gruppo e la grande coesione di squadra e il lavoro di Gabriele Grazzini e Fabio Farina, vice e assistente di coach Salieri: i fattori che hanno permesso di compattarci e reagire con determinazione alle difficoltà».

La serie dei quarti di finale play off si gioca contro Ferrara, uno degli avversari più ostici

«Sfidiamo un’ottima squadra che abbiamo avuto modo di conoscere direttamente un paio di settimane fa. Massimo rispetto per i giocatori e per un club che ha lavorato molto bene. Il nostro obiettivo? Fare bella figura, tanto che abbiamo aggiunto un giocatore (Verners Kohs ndr) al roster per sopperire alle assenze. A Ferrara poi gioca uno dei ragazzi cresciuti al “Campus”, Luca Vencato, bravo a ritagliarsi un ruolo di protagonista in A2».

Arrivare ai playoff dopo due anni durissimi, condizionati dal Covid, aumenta il grado di soddisfazione

«Gli ultimi due campionati e mezzo sono stati decisamente impegnativi: abbiamo lottato superando ogni problema con forza, coraggio e tanta resilienza. Credo che la Fip non possa non tenere conto di quanto hanno fatto e investito le società di A2 in questo periodo tormentato, dal punto di vista tecnico ed economico, e debba consultarle nel programmare la riforma dei campionati».

Miglioramenti continui

«Anni belli, soddisfazioni e qualche inevitabile errore, con tanti giocatori che sono passati da noi arrivando a livelli di eccellenza, come Ricci, Spissu e Sant-Roos che giocano in Eurolega. La volontà e la passione non mancano, la mia famiglia mi supporta con amore, per continuare a lavorare con onore e determinazione. Come finisce con Ferrara? “vula bass e schiva i sass”…godiamoci quello che viene».

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