Stefano Delle Chiaie a Piacenza, scoppia la polemica

Stefano Delle Chiaie

Stefano Delle Chiaie sarà a Piacenza il prossimo 22 marzo alle 21 alla Casa delle Associazioni di via Musso. Il fondatore del movimento Avanguardia Nazionale presenterà il suo libro “L’aquila e il condor”. L’evento, organizzato dal circolo culturale “Nicola Bombacci” di Piacenza, non vede collaborazione o patrocinio della giunta. Il centrosinistra, sinistra radicale e sindacati, però, puntano ugualmente il dito contro l’amministrazione, essendo la Casa delle Associazioni una struttura comunale. Un appiglio che spinge il sindaco Barbieri a parlare di strumentalizzazione politica. Una scusa insomma per attaccare la giunta.

La presa di posizione del sindaco

“La richiesta di utilizzo della sala di via Musso è stata avanzata da un circolo culturale piacentino direttamente al gestore della struttura, l’Auser. Quest’ultimo, applicando correttamente un regolamento e dei criteri d’uso, non fa altro che concedere alla stessa associazione l’utilizzo di uno spazio pubblico. Spazio che paga e di cui è responsabile”. Spiega il sindaco Barbieri.

“E’ una richiesta non soggetta ad approvazione o autorizzazione da parte dell’amministrazione. Come ben sanno, e fingono di non sapere, gli ex assessori del Comune di Piacenza che oggi si abbandonano ad accuse tanto misere quanto meschine”.

“Trovo vergognosamente strumentale e fuori luogo l’attacco dei diversi esponenti delle varie sinistre. Oltretutto ex amministratori di questo comune di cui quindi dovrebbero ben conoscere i regolamenti”.

“Se l’obiettivo di questi improvvidi detrattori del Comune di Piacenza era quello di fare pubblicità a un autore e a un libro che essi stessi contestano, sappiano che sono pienamente riusciti nell’intento”.

Visto il clamore che la vicenda sta creando, rimetterò al Comitato provinciale per la Sicurezza la tematica. Perché si valutino eventuali questioni di ordine pubblico”.

“Se, invece, lo scopo di questi attacchi, come pare peraltro emergere dai comunicati diffusi, è quello di manifestare il non gradimento alla presenza del Sindaco alle manifestazioni del 25 aprile, non rimane agli stessi autori che comunicarmelo, senza trovare scuse strumentali e infondate”.

“Per buona pace degli esponenti della sinistra, infine, non essendo il libro in questione tra le mie letture di riferimento, qualora si tenesse l’iniziativa non sarò sicuramente presente”.

Le polemiche

“Mi auguro che il sindaco di Piacenza non voglia essere corresponsabile della venuta a Piacenza di Delle Chiaie. Mancando di rispetto ai valori in cui un’intera Città si riconosce e favorendo un clima sempre più preoccupante di scontro ideologico”. E’ questo il commento del segretario provinciale del Pd, Silvio Bisotti.

La presa di posizione si aggiunge poi a quella del capogruppo Pd in consiglio comunale, Stefano Cugini. “Dopo Lorenzo Fiato di Generazione Identitaria, il Comune di Piacenza disonora nuovamente la sede della Casa delle Associazioni. In questo senso chiedo a Patrizia Barbieri di non nascondersi dietro a questioni formali e regolamentari e di revocare la concessione dell’immobile comunale. In caso contrario, non vedo quale possa essere il senso residuo della sua presenza sul palco in Piazza Cavalli il 25 aprile prossimo”.

“La cosa che sorprende, è che l’iniziativa si tiene presso la Casa delle Associazioni, struttura di proprietà comunale. Non è la prima volta che questa struttura comunale viene concessa per iniziative dal chiaro stampo neofascista. E sempre durante l’amministrazione di centro destra che governa la città”. E’ questo invece il commento di Articolo Uno. “Senza risposte convincenti crediamo che la presenza di amministratori comunali alle prossime celebrazioni del 25 aprile sia una presa in giro”.

“La Città di Piacenza non può macchiarsi di un’onta del genere. Una città medaglia d’oro per la Resistenza non può essere “passerella” a una persona che ha infangato i valori alla base della nostra convivenza civile. A partire dalla Costituzione antifascista”. E’ invece il commento della Cgil.

“È molto preoccupante che personaggi come Stefano Delle Chiaie e l’associazione che lo sponsorizza, possano considerare la nostra città terreno fertile per il loro radicamento. Crediamo che il Sindaco abbia facoltà di negare la concessione dello spazio comunale della Casa delle associazioni. In ogni caso, è doveroso da parte dell’Amministrazione comunale provvedere immediatamente al cambiamento dell’attuale regolamento di autorizzazione all’uso degli spazi pubblici. Un ente pubblico non può essere in alcun modo partecipe della propaganda di ideologie che consistono nell’esaltazione del fascismo”. E’ il commento di Marina Molinari, segretario generale Cisl Parma Piacenza .

“La presenza di un fascista come Delle Chiaie infanga la reputazione di una città Medaglia d’Oro per la Resistenza. L’appoggio del Comune è un vero e proprio insulto alle Istituzioni democratiche nate dalla Resistenza. E’ inaccettabile che un sindaco si schieri a favore di chi diffonde solo odio e terrore. Questa è una giunta amica dei fascisti. Tale modalità non dovrebbe avere alcune agibilità politica in un Paese Democratico che ha conosciuto gli orrori della dittatura e della guerra”. Questa è infine la nota di Rifondazione Comunista.