Attualità

Parla piacentino il film “La Strega di Baratti” di Paolo Saccomano, successo per la premiere

Alla premiere del film “La Strega di Baratti- Connessione di due donne”, tenutasi a Piacenza domenica 19 aprile scorso, non c’era un solo posto libero, ma soprattutto non c’era una persona in sala che non sia stata rapita dalla magia del film. Il quinto lungometraggio del regista cremasco e piacentino d’adozione Gianpaolo Saccomano, ambientato in location suggestive come il golfo di Baratti, Populonia e Piombino oltre che Vigoleno, Castell’Arquato, Bobbio e Piacenza, si distacca nettamente dalla sua precedente produzione, orientata soprattutto sul thriller e sul gotico e sottolinea ancora una volta quanto la cinematografia indipendente possa essere interessante e portatrice di novità e passione nel panorama asfittico del cinema italiano mainstream.

Il film che potrete vedere a Cremona il 26 maggio alle ore 21 presso il Cinema Filo, è la storia di due donne vissute in due epoche molto lontane, con un’unica anima legata dalla medicina alternativa e da una profonda evoluzione spirituale. Un film che parla di connessioni e che ha catturato l’attenzione degli spettatori grazie a una narrazione duale capace di intrecciare due epoche distinte con fluidità e grazia. Il cuore pulsante dell’opera risiede nella ricerca spirituale delle due protagoniste, Lucilla la supposta “strega” vissuta alla fine del Duecento che dovrà affrontare l’Inquisizione e il suo terribile oscurantismo e Ornella, medico dei nostri giorni che attraversa una forte crisi emotiva e sentimentale e che tenta di approcciarsi con una visione quantistica alla cura delle malattie.

Il loro approccio alla medicina — intesa come percorso di guarigione interiore ed evoluzione — diventa il linguaggio universale che abbatte le barriere dei secoli. La regia di Gianpaolo Saccomano e la sceneggiatura avvincente di Laura Groppi e Ornella Righi riescono a trasmettere un senso di continuità spirituale che ha lasciato il pubblico non solo soddisfatto, ma profondamente arricchito. Un’opera coraggiosa che esplora l’invisibile con grande maestria visiva e forza interiore due diversi periodi storici.   Il calore e l’entusiasmo del pubblico a fine proiezione dicono tutto: un successo meritato per un’opera che tocca le corde più profonde del nostro essere. Da vedere assolutamente!

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