Sei anni fa la tragica alluvione, il ricordo di Bettola: “Non dimenticheremo mai la strada provinciale scomparsa nel nulla” – AUDIO

L'alluvione del 2015

Evento drammatico e imprevedibile per il quale nessuno può essere definito responsabile. Con queste motivazioni la Procura ha archiviato l’inchiesta legata all’alluvione del 2015, scatenatosi la notte tra il 14 e 15 settembre.

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In quelle drammatiche ore tre persone persero la vita, inabissandosi in auto tra le acque del fiume Nure che aveva divorato la Provinciale all’altezza di Recesio di Bettola. Le vittime erano Filippo Agnelli, del cui corpo non si è mai trovata traccia, il figlio Luigi e la guardia giurata dell’Ivri, Luigi Albertelli.

Oggi, a sei anni di distanza, resta il dolore per una tragedia senza colpevoli e senza responsabili. Lo conferma Paolo Negri, sindaco di Bettola.

“Un ricordo che resterà indelebile nei nostri occhi e nella nostra mente, perché tre nostri concittadini hanno perso la vita e di uno di loro non è mai stato trovato il corpo. Possiamo solo immaginare il dolore che le famiglie stanno ancora vivendo”.

“Non dimenticherò mai la strada scomparsa a valle di Bettola, una situazione quasi lunare, con giovani e anziani impegnati a pulire strade e cantine. Un vero dramma”.

Si è fatto abbastanza dopo quella tragedia?

“Direi di sì, negli anni immediatamente successivi sono state ripristinate tutte le opere del centro sportivo, mentre quest’anno abbiamo messo in sicurezza il muro del lungo-Nure che in quel momento ha retto evitando danni ben peggiori. Dopo cinque anni, grazie alla Regione e al Ministero, questa opera è stata messa in sicurezza. Per quanto riguarda gli argini posso dire che tutte le opere eseguite paiono efficaci. Diciamo che grazie alla messa in sicurezza del muro oggi siamo un po’ più sicuri”.

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