Un altro truffatore di anziani è finito nella rete della Squadra Mobile, che ha proceduto al suo arresto per tentata truffa aggravata.
Nella mattinata di martedì 29 aprile u.s., una banda di truffatori cercava di compiere raggiri attraverso la nota tecnica del finto incidente.
I truffatori telefonano agli anziani fingendosi appartenenti alle forze dell’ordine in procinto di arrestare un parente o nipote per aver causato un incidente stradale, a meno che non venga pagata una somma a titolo di cauzione. Solitamente un altro truffatore si presenta alla vittima come il parente in procinto di essere arrestato, e camuffando la propria voce, manda ulteriormente nel panico la vittima. Un complice, fingendosi un emissario dei carabinieri o dell’Avvocato del prossimo congiunto, si presenta dopo pochi minuti all’abitazione della vittima per ritirare il denaro o i gioielli che servirebbero per liberare il proprio caro.
Le massive campagne d’informazione delle Forze dell’Ordine e della stampa sul tema, hanno però dato nuovi importanti risultati.
Come già accaduto durante la settimana precedente, i truffatori trovavano dall’altra parte della cornetta una ottantatreenne particolarmente attenta, che ha capito subito che c’era in atto un tentativo di truffa ai suoi danni.
I malfattori nella circostanza, fingendosi appartenenti alle forze dell’ordine, le chiedevano una cauzione di 5.000 euro perché a loro dire, sua figlia aveva investito una donna incinta e rischiava la prigione.
Fingendo di credere alle menzogne, la donna iniziava una trattativa facendo credere ai malfattori di essere pronta a consegnare loro gioielli e denaro, senza comunicargli che in realtà la figlia si trovava in casa con lei; nel frattempo la figlia chiamava la Polizia.
Gli investigatori della Squadra Mobile si sono precipitati presso l’abitazione della brillante cittadina, riuscendo ad entrare in casa prima che arrivasse il riscossore, che si è finto un emissario dei Carabinieri.
Appena il truffatore raggiungeva la porta della presunta vittima, dopo la consegna da parte dell’anziana di un sacchetto contenente alcuni oggetti, veniva subito tratto in arresto dai poliziotti che lo aspettavano al varco.
Il truffatore è un trentenne polacco, privo di precedenti e senza fissa dimora in Italia. Si tratta quindi di una persona che aveva raggiunto la città appositamente per compiere questo tipo di raggiri ai danni di anziani, facendo vilmente leva sul timore che un proprio congiunto stia per finire in prigione, ma che è finito invece arrestato per davvero.
Anche in questo caso, l’attenzione dei cittadini è stata fondamentale per impedire una truffa ed arrestare il colpevole, come già era capitato pochi giorni prima in un caso analogo.
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