Oncoematologia e DNA, nuove frontiere tecnologiche a servizio del paziente: importante convegno a Piacenza

Tutte le tecnologie di sequenziamento di nuova generazione (NGS), hanno rivoluzionato l’approccio allo studio del genoma, che per molti anni è stato affidato alla elettroforesi capillare (sequenziamento Sanger). La possibilità di ottenere rapidamente ed economicamente milioni di sequenze di DNA, in modo massivo e parallelo, come consente la tecnologia NGS, ha radicalmente modificato l’approccio all’analisi dei genomi, consentendone l’applicazione in discipline molto diverse tra di loro quali per esempio l’oncologia, la genetica delle malattie rare, l’infettivologia, la diagnosi prenatale, la metagenomica, la veterinaria,  l’epidemiologia e in modo preponderante negli ultimi due anni, l’oncoematologia. 

In quest’ottica si inquadra un convegno dedicato alla NGS che oggi trova vasta applicazione nell’iter diagnostico-terapeutico del paziente oncoematologico e nella immunogenetica per il  trapianto di cellule staminali emopoietiche.

L’evento scientifico è organizzato dall’Ausl di Piacenza nell’ambito della NGS School e si svolgerà lunedì 14 novembre, al Campus di Crédit Agricole in via San Bartolomeo 40.

La diagnosi delle patologie oncoematologiche – si legge nella presentazione del corso – è attualmente molto più complessa rispetto al passato e si avvale di tecniche e innovazioni di biologia molecolare diverse e differenziate che devono essere reciprocamente integrate nel percorso diagnostico. Le indagini di biologia molecolare devono seguire una sequenza razionale per ottimizzare tempi e risorse al fine di soddisfare i requisiti diagnostici necessari per classificare il paziente secondo le più recenti linee guida internazionali, per stratificare il paziente in termini di prognosi oltre che per decidere e monitorare il tipo di strategia terapeutica. La Next Generation Sequencing è fra le metodiche di biologia molecolare avanzata che attualmente meglio sostengono l’ematologica clinica non solo per la diagnosi e i controlli (follow-up) dei pazienti ma anche per l’attività correlata al trapianto delle cellule staminali emopoietiche. Obiettivo di questo convegno è quello di evidenziare l’appropriatezza e l’efficacia dell’impiego della Next Generation Sequencing nella diagnostica e nel follow-up di alcune patologie oncoematologiche, ma anche l’applicabilità in ambito immunogenetico dove vi sia una indicazione al trapianto di cellule staminali emopoietiche.

I responsabili scientifici dell’incontro sono Angela Rossi, direttore Biologia dei trapianti, e Daniele Vallisa, direttore di Ematologia e del Centro trapianto cellule staminali dell’Azienda Usl di Piacenza e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.

Il corso vale 6 crediti ECM ed è accreditato per medici specialisti in oncologia ed ematologia, biologi, farmacisti ospedalieri, infermieri e tecnici sanitari di laboratorio biomedico.

Il convegno è patrocinato da Ausl di Piacenza, Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori “Dino Amadori”  Meldola, Gruppo Italiano Trapianto di Midollo Osseo e Associazione Italiana Biologia dei Trapianti

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