E’ tutto pronto per la prima iniziativa del Comitato Unacittà, sodalizio nato per ricordare, valorizzare e attualizzare la figura di Francesco Cacciatore, esponente della sinistra piacentina, dirigente pubblico e personalità di rara umanità scomparso a 63 anni nel novembre del 2021.
Si chiamerà “Periferie, centri di vita quotidiana” l’appuntamento pubblico e aperto a tutti in programma sabato 25 novembre dalle ore 9:30 all’auditorium Sant’Ilario (via Garibaldi, Piacenza) dove filosofi, urbanisti, architetti ed esponenti della vita politica e sociale nazionale porteranno il loro contributo per indagare un tema al centro del futuro delle città e dei cittadini. Una “giornata di studio e di confronto” che oltre ai saluti istituzionali della sindaca di Piacenza, Katia Tarasconi, e di Vittorio Silva per la Provincia, enti che hanno patrocinato l’iniziativa, vedrà gli interventi di Pierluigi Bersani, di Andrea Riccardi (Comunità di Sant’Egidio) e ancora l’intervento dal titolo “Rifondazione del centro della città tardo-moderna” a cura del filoso Flavio Cuniberto dell’Università di Perugia.
A seguire la tavola rotonda, moderata da Paola Perotti, su “Cos’è oggi periferia” con Giulia Fini, ricercatrice in Tecnica e pianificazione urbanistica; Leopoldo Freyrie, comitato scientifico Legambiente e Fondazione Symbola; Simone Cola, presidente Architetti Arco Alpino e Paola De Micheli, deputata. A parlare del “Disabitante” spetterà al filoso Rocco Ronchi, Università dell’Aquila mentre le conclusioni della giornata saranno del presidente del Comitato Unacittà, Giuseppe Baracchi. L’ingresso sarà libero e sarà possibile iscriversi al Comitato, rimanere aggiornati sulle iniziative e “dare una mano”, nel solco dell’inclusività e dello spirito unificante dell’azione di Cacciatore.
“Periferie, senza l’articolo “le” – spiega Baracchi – con sottotitolo centri di vita quotidiana perché anche nelle periferie c’è vita. Vuole essere uno sguardo a largo respiro, che coinvolge la società tutta, uno spaccato della quotidianità che si svolge non solo nelle città “codificate” ma anche ai “margini”. Ma che cosa sono oggi i margini? – si chiede il presidente di Unacittà – Possono essere anche i centri storici.
Certo le sfrangiature urbane delle grandi città italiane, che per il mondo sono piccoli quartieri, a Piacenza non vi sono, ma è appunto nello spirito di Francesco, di fare dei ragionamenti, si è pensato di essere a largo respiro, di proporre riflessioni a varia scala senza entrare in conflittualità locali ma per contribuire ai ragionamenti che attorno a questo e altri temi vanno fatti, con radici ben salde ma senza paracadute politico. Questa è l’edizione zero – conclude – ma la volontà di tutti è far seguire, nel tempo, altre iniziative su temi mirati”
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